Brioche Edizioni Musicali

Il mondo della musica italiana dice addio a Giuliano Saglia. Figura centrale dietro le quinte, Saglia è stato tra i protagonisti dell’evoluzione dell’industria discografica indipendente, dalla dance degli anni ’90 fino alla scena urban contemporanea.

Co-fondatore di Brioche Edizioni Musicali insieme a Roberto Cibelli, Saglia ha costruito una carriera lunga oltre quattro decenni, lasciando un’impronta profonda in diversi generi musicali.

Una carriera iniziata “dal basso”

La storia professionale di Saglia è quella di chi ha costruito tutto passo dopo passo. Dalle prime esperienze come dj nelle discoteche dell’hinterland lombardo, fino al lavoro come import manager presso Il Discotto di Sesto San Giovanni.

Negli anni ’90 arriva la svolta con la fondazione di Dig It International, realtà chiave per i rapporti internazionali, seguita poi dall’esperienza con Red Music e dalla nascita di Brioche, società indipendente legata anche alla Warner Music.

Credeva nelle idee prima che nelle regole”, raccontano oggi molti addetti ai lavori. E la sua filosofia era semplice: “Ci vuole un’idea”.

Il successo internazionale con la dance

Il nome di Saglia è legato indissolubilmente alla stagione d’oro della dance italiana. Tra i suoi progetti più importanti c’è The Tamperer, guidato da Fargetta e Alex Farolfi.

Nel 1998 arriva la consacrazione globale con Feel It, una delle hit italiane più esportate e riconosciute a livello internazionale.

Un successo che ha segnato un’epoca e consolidato il ruolo di Saglia come figura strategica dietro i grandi progetti musicali.

Dalla dance all’hip hop: una nuova visione

Nel nuovo millennio, Giuliano Saglia ha saputo reinventarsi, puntando su rap, hip hop e it-pop. Un passaggio non scontato, che lo ha reso una figura fondamentale anche per le nuove generazioni.

Molti artisti della scena urban gli devono parte del loro percorso. Non a caso, sui social sono arrivati numerosi omaggi da protagonisti come Don Joe, Lazza e Nerone, oltre a realtà editoriali come Esse Magazine.

Un’eredità che resta nella musica

Giuliano Saglia non era un personaggio da riflettori, ma un costruttore silenzioso. Uno di quelli che “fanno succedere le cose” senza cercare visibilità.

Dalla dance al rap, dalle etichette indipendenti alle grandi collaborazioni internazionali, il suo contributo è stato trasversale e duraturo.

Oggi resta il ricordo di un professionista che ha saputo leggere i cambiamenti della musica, anticipare le tendenze e soprattutto credere nel talento.

Perché, come diceva lui, “ci vuole un’idea”. E la sua, di idea, ha cambiato la musica italiana.

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