Defe Hey Baby

Da un video casuale su TikTok a diventare uno dei fenomeni virali più potenti dell’estate: è questa la storia di DEFE, all’anagrafe Lorenzo De Ferrari, giovane artista originario del novarese, che con la sua prima canzone “Hey Baby” sta infiammando la rete e attirando l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.

Tutto è iniziato quasi per gioco: un video a cappella in cui Lorenzo canta il ritornello di un brano inedito, condiviso senza pretese sulla piattaforma. Da lì, la miccia è esplosa. Oggi “Hey Baby” è una hit virale da oltre 40 milioni di visualizzazioni complessive, trainata da centinaia di video, challenge e remix che ne hanno amplificato l’impatto su TikTok e Instagram.

Un successo travolgente, alimentato anche dalla condivisione di profili di rilievo come:

  • AC Milan, che ha utilizzato il brano per accompagnare un’azione spettacolare in campo
  • Artisti del calibro di Fred De Palma, Villabanks, Artie5ive, Niki Savage
  • Brand e influencer come Yamaha Motori Italia e Taylor Mega

“Hey Baby” è una perfetta summer hit: ritornello immediato, vibe reggaeton e un’energia contagiosa. Il brano è prodotto da Gabriele D’Asaro, che ha curato l’arrangiamento in una chiave internazionale, fresca e radiofonica.

Ma DEFE non è solo un nome nuovo nella musica: è un personaggio autentico, solare, instancabile, con una forte presenza social e una passione anche per la recitazione, pronto a mostrarsi sotto ogni sfaccettatura. Il suo modo spontaneo di comunicare, la voglia di mettersi in gioco e la capacità di coinvolgere il pubblico lo rendono una vera promessa del pop urban italiano.

Nelle ultime settimane, è ormai impossibile camminare per strada senza sentirlo canticchiare o vedere giovani che gli chiedono un selfie. Il fenomeno DEFE è partito dal web, ma ora è pronto a salire sui grandi palchi dell’estate 2025, portando con sé tutta l’energia e la freschezza di un artista che vuole prendersi il suo posto nel panorama musicale nazionale.

Intervista a DEFE

  1. Lorenzo, tutto è partito da un video a cappella su TikTok: ti aspettavi minimamente questo successo?
    Assolutamente no! Era solo un momento spontaneo, stavo giocando con la voce e con TikTok… e da lì è partito tutto. Non immaginavo minimamente che avrebbe avuto un impatto così grande.
  2. Qual è stata la tua prima reazione quando hai visto “Hey Baby” esplodere online?
    Incredulità totale. Continuavo a ricaricare TikTok per vedere se era davvero successo… poi ho realizzato che la gente iniziava a cantarla ovunque. È stato surreale.
  3. Come nasce il ritornello del brano? È frutto di ispirazione improvvisa o ci lavoravi da tempo?
    Il ritornello è nato in modo super spontaneo. Avevo in testa quella melodia da un po’, ma una sera è uscito tutto d’un fiato, così, senza pensarci troppo. E a quanto pare… ha funzionato!
  4. “Hey Baby” ha superato i 40 milioni di visualizzazioni: secondo te qual è il segreto della sua viralità?
    Credo la semplicità. È un brano fresco, diretto, con un ritornello che ti resta in testa subito. E poi il fatto che sia nato sui social, in modo autentico, ha fatto sentire le persone parte di qualcosa.
  5. Che effetto ti ha fatto vedere il tuo brano condiviso da artisti affermati e brand importanti come AC Milan o Yamaha?
    È stato pazzesco. Vedere realtà così grandi usare la tua canzone come colonna sonora è una soddisfazione enorme. Mi ha fatto realizzare davvero l’impatto che ha avuto il pezzo.
  6. C’è un video o una condivisione che ti ha colpito più di tutte?
    Sì, c’è stato un video di una bambina che ballava e cantava “Hey Baby” davanti alla tv. Quel momento mi ha toccato davvero: è lì che ho capito che la canzone aveva raggiunto tutti, anche i più piccoli.
  7. Hai collaborato con Gabriele D’Asaro alla produzione: come avete lavorato insieme per costruire il sound del pezzo?
    Con Gabriele c’è stata subito sintonia. Io ho portato l’idea grezza e lui è riuscito a vestirla con il sound giusto. Volevamo qualcosa di internazionale ma con un’anima italiana, e ci siamo riusciti.
  8. Ti riconosci nella definizione di pop urban con influenze reggaeton oppure hai in mente altre direzioni per il futuro?
    Mi ci riconosco, ma non voglio chiudermi in un solo genere. Mi piace sperimentare. Sicuramente il ritmo e la melodia sono due cose che non voglio mai perdere, ma sono aperto a nuove sonorità.
  9. La tua presenza sui social è forte, autentica e coinvolgente: quanto è importante per te questo rapporto diretto con il pubblico?
    È fondamentale. Senza TikTok e Instagram probabilmente “Hey Baby” non sarebbe esplosa così. Mi piace leggere i commenti, rispondere, scherzare. È un rapporto vero.
  10. Sembri molto a tuo agio anche davanti alla videocamera. Quanto conta per te la componente visiva e comunicativa nella tua carriera?
    Conta tanto. Siamo in un’epoca dove anche l’immagine racconta una storia. Io cerco di essere me stesso anche nei video, nei reel, nelle stories… è tutto parte del messaggio.
  11. Hai già in mente un prossimo singolo o progetto musicale dopo “Hey Baby”?
    Sì, sto lavorando a nuova musica e non vedo l’ora di farvela ascoltare. Sarà qualcosa che mantiene la mia identità, ma con una maturità diversa. Stay tuned!
  12. Quest’estate ti vedremo anche dal vivo: come ti stai preparando per i palchi?
    Con tanta carica! Stiamo preparando uno show energico, che faccia ballare e cantare tutti. Vedere le persone dal vivo sarà la parte più bella.
  13. Senti più pressione o più entusiasmo adesso che tutti gli occhi sono puntati su di te?
    Un mix di entrambi. La pressione c’è, perché non vuoi deludere, ma prevale l’entusiasmo. Sono grato per tutto questo e cerco di godermelo giorno per giorno.
  14. Cosa ti fa restare con i piedi per terra in questo momento di grande esposizione?
    La mia famiglia, gli amici veri e il ricordo di quando tutto questo era solo un sogno. Cerco di non dimenticare da dove sono partito.
  15. Hai un sogno o un obiettivo preciso che vuoi realizzare nei prossimi anni, magari un featuring o un grande palco?
    Mi piacerebbe sicuramente un featuring con artisti che stimo, italiani ma anche internazionali. Il featuring, per me, non è solo una collaborazione musicale ma uno scambio di visioni, di energia. In generale, voglio portare la mia musica sempre più lontano, magari fuori dall’Italia, su palchi dove la gente canta in tante lingue ma si emoziona per le stesse note. Continuare a crescere, senza perdere mai la spontaneità con cui tutto è cominciato: questo è il mio obiettivo più grande.

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