Leopoldo Lombardi Giulia Giampietro

Definita una vera e propria boutique discografica, il lavoro di Altafonte Italia è quello di sostenere la cura e la crescita professionale di artisti emergenti e non, attraverso il lavoro, la passione e la professionalità.

Abbiamo incontrato Giulia Giampietro, country manager di Altafonte Italia e Leopoldo Lombardi, avvocato specializzato in diritti d’autore, ama la musica tanto da portarlo ad essere protagonista di Festival prestigiosi per tutta Italia.

Intervista a Giulia Giampietro (Altafonte) e all’Avvocato della musica Leopoldo Lombardi

Che settimana state vivendo qui al Festival di Sanremo?

Leopoldo: Caotica come sempre.

Giulia: Follia totale. ogni anno che passa è un Festival ricco di tanti eventi collaterali alla grande prima serata e devo dire che è sempre un onore essere qui a Sanremo, perché dove c’è musica ci si emoziona sempre.

In questi giorni diverse personalità della musica e dello spettacolo ci hanno confermato che Sanremo è altro oltre alla serata in diretta tv, confermate?

Leopoldo: Si, devo dire che tutti gli eventi collaterali si sono incrementati tanto negli ultimi anni ed è diventato un punto d’incontro, di network, ma anche un punto d’incontro per quegli artisti che non sono al Festival. L’evento festival è centrale e resta importante ma si vive tanto, quasi h24, anche tutto quello che gravitano intorno e questo fa si che si crei quel contesto caotico che dicevo prima. Poi dopo Sanremo partono promozioni, ospitate, come se iniziasse ancora un altro Sanremo, è quasi più una partenza che un punto d’arrivo. È un lavoro fatto per passione ma il mondo della musica è molto bello.

Il Festival che va oltre il Festival, è un bene o sulla tavola ci sono “troppe portate”?

Giulia: Forse sono troppo di parte perché sono innamorata della musica, per me è un bene perché è importante divulgare artisti. Penso che il Festival sia un momento in cui riesci a dare voce alla tua arte e alle tue emozioni. Chiaramente poi come ogni cosa serve equilibrio, ma devo dire che il direttore artistico Carlo Conti sta svolgendo un bellissimo lavoro. Come ogni anno il Festival è sempre discutibile, critiche negative e positive, però noi siamo felici perché quando si ascolta musica ogni persona si rispecchia in qualcosa è questo è importante.

Un assioma comunicativo è: “nel bene e nel male, ma che se ne parli”…

Giulia: Esattamente, è sempre meglio parlarne. Io sono favorevole a più Festival di Sanremo, anche magari a qualche forma estiva e se ne approfondirà perché spero ci possano essere anche le nostre proposte come Roy Paci che questa sera duetterà con Samurai Jay e Belen Rodriguez. Quindi mi auguro che ci siano più Festival di Sanremo e più Festival di Sanremo anche in giro per l’Italia.

Oltre a Roy Paci, anche Sal Da Vinci è una delle figure centrali di questo Sanremo…

Giulia: Congratulazioni a Sal e a ciò che sta ottenendo con il suo brano che sta spopolando, come spopolò Rossetto e Caffè. Grazie a Sal sono molto affezionata a Napoli e facciamo il tifo per lui. All’interno della kermesse mi sono affezionata molto a LDA e Aka7even, sono due ragazzi molto carini e poi chiaramente essendo affezionata a Napoli stiamo collaborando ad un progetto con Tony Colombo e ci stiamo mettendo tanto cuore come per qualunque artista che entra a far parte della nostra famiglia.

Leopoldo, chi e cosa ti sta piacendo di questo Sanremo?

Mi associo a Giulia per Sal, abbiamo lavorato un anno con lui ed ha un talento incredibile. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di lavorare per il successo di Rossetto e Caffè e sulle ali del suo successo Sal sta continuando e sera dopo sera diventa sempre più trionfale. Il legame con Napoli c’è ma volevo menzionare Serena Brancale che è una polistrumentista fenomenale, scrive canzoni, ha una voce meravigliosa. Ha scritto una canzone struggente dedicandola alla madre scomparsa ma che colpisce chiunque. Secondo me in questo Festival ci sono delle canzoni che hanno un testo molto bello che magari non hanno una musica corrispondente ma ci sono pezzi che sono eccezionali. Un’altra artista è Arisa, la sua canzone è una favola; oggi commentavamo che il suo pezzo ha tre cambi di registri e questo è un esercizio pazzesco a livello canoro, forse la rende complicata con un passaggio di registri in più però è una canzone molto bella.

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