Il Belgio ha partecipato all’Eurovision Song Contest per ben 62 volte, vincendo, però, solo nel 1986, con la giovanissima cantante di origini italiane Sandra Kim.
Il paese per il 2022, per migliorare il diciannovesimo posto degli Hooverphonic, hanno scelto Jérémie Makiese, cantante e calciatore, vincitore dell’ultima edizione di The Voice of Belgium.
Sul palco del Pala Olimpico di Torino l’artista porterà il brano Miss You.
Intervista a Jérémie Makiese
Sono contentissimo di essere qui, di condividere la mia canzone Miss You con il pubblico, con tutti voi. Sono fiero del mio brano, la canzone parla di me e non di qualcun altro. È importante essere se stessi sul palco e sono lieto di tutto ciò!
Come è stata l’esperienza a The voice of Belgium?
Per me è stata come una scuola, perché è l’Eurovision il vero banco di prova. Ho partecipato a diversi pre party eurovisivi per entrare nel mood e non vedo l’ora di arrivare in Italia, la miglior nazione del mondo.
Puoi anticiparci qualcosa riguardo la tua esibizione sul palco di Torino?
Sarà una enorme sorpresa, perché lo staging sarà grandioso. Non posso aggiungere altro…
Conosci la musica italiana?
Sì, mentre componeva la mia canzone pensavo all’Italia. Adoro la musica classica, i violini, gli archi. Tutti elementi che ho portato nella mia canzone. Adoro quella musica e direi che l’Italia ha strepitose voci d’opera. Io non so cantare brani operistici, ma mi piace tantissimo, davvero, ed è un elemento importante per l’Italia.
Dei Maneskin, invece, cosa ci dici?
Wow! Hanno delle grandissime personalità, mi piacerebbe essere come loro! Sono indescrivibili, perfetti sotto tutti i punti di vista!
I rappresentanti belgi alle passate edizioni dell’Eurovision ti hanno dato qualche consiglio?
Tutti mi hanno consigliato di esprimere amore sul palco. L’amore per il mio paese, per l’Italia, per la musica. Sono pronto per cantare al meglio il mio brano.
Sappiamo che hai un’altra caratteristica che piace molto agli italiani, sei un calciatore. Quali sono i punti in comune tra la musica e il calcio?
È una domanda difficile, perché un giorno dovrò scegliere tra calcio e musica. Sarà un momento complicato, perché sono appassionato di entrambi!
Presumo che tu abbia anche una squadra del cuore… Sia in Italia che nel tuo paese.
Beh in Italia la Juventus, ma anche il Napoli e il Milan. Del Belgio mi piace lo Standard di Liegi, e naturalmente anche il mio team, il Royal Excelsior Virton.
In che modo la pandemia ha cambiato il tuo modo di fare musica?
Per me la musica è come una persona e durante la pandemia ho instaurato con lei un profondo rapporto e quello è il lato positivo, ma quello negativo è che durante quel periodo non potevi cantare con altre persone, e mi faceva male.
Ultima domanda un pensiero per l’Ucraina e gli ucraini.
Sono davvero triste per la situazione, perché fa male, ma ma noi siamo in questa competizione e dobbiamo parlare di musica e non di politica. Voglio divertirmi con tutti.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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