Aiello 2026

Intervista ad Aiello che, tre anni dopo l’uscita di Romantico, pubblica il nuovo album Scorpione, progetto che si snoda in 9 tracce. Qui il significato delle canzoni e Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Aiello torna con un nuovo capitolo discografico che segna una vera e propria rinascita artistica e personale. Scorpione non è soltanto un album, ma l’inizio simbolico di una nuova casa creativa, costruita dopo anni di trasformazioni interiori e cambiamenti di vita.

Il trasferimento tra Roma e Milano diventa il punto di svolta che influenza non solo le relazioni umane e professionali, ma anche il modo di scrivere e di osservare il mondo. In questo nuovo equilibrio, Aiello non rinnega le proprie radici, ma le rielabora in una forma più matura e consapevole.

Il disco si muove tra cantautorato e R&B contemporaneo, privilegiando un approccio libero, istintivo, lontano dalla logica della performance. La voce si fa più essenziale, meno forzata, più attenta alle sfumature emotive.

Al centro del progetto c’è una nuova consapevolezza: fare musica per il piacere di farla, recuperando quella dimensione originaria di gioco e autenticità. Anche le collaborazioni nascono da legami umani prima che artistici, rafforzando l’idea di un lavoro profondamente personale.

Brani come Scorpione, Sottosotto e Come ti pare raccontano una dualità continua tra luce e ombra, esposizione e riservatezza, movimento e permanenza. È proprio questa tensione a definire l’identità del progetto.

Con Scorpione, Aiello firma un disco che non chiude un percorso, ma ne apre uno nuovo, più libero, più umano e più consapevole.

Intervista ad Aiello, il nuovo album “Scorpione”

A tre anni di distanza dal tuo ultimo lavoro torni con l’album Scorpione. Cosa rappresenta nel tuo percorso artistico?
Rappresenta il primo mattone di una nuova casa. È proprio la sensazione di aver cambiato dimensione, quasi di aver cambiato vita. Non solo artisticamente, ma anche umanamente. Il disco nasce in un momento di transizione profonda, segnato anche dal mio trasferimento tra Roma e Milano. È l’inizio di una nuova era.

Questo cambio di città cosa ha portato nella tua vita e nel disco?
Ha portato incontri nuovi, persone nuove, produttori e collaboratori con cui ho scritto il disco. Ho sempre scelto le collaborazioni in modo umano, mai a tavolino: se nasce una scintilla, allora si lavora insieme. Milano è stata un passaggio di crescita personale importante, ma Roma e il mare restano dentro la mia scrittura. Non li ho traditi.

In Scorpione la tua scrittura appare più vivida e cinematografica. Cosa ti ha portato a modificare l’approccio?
La scrittura non va stravolta se funziona. Va semmai rinfrescata, aggiornata con nuove immagini e nuovi colori. Io cerco un equilibrio: essere riconoscibile ma allo stesso tempo nuovo. Non voglio che chi ascolta dica “non ti riconosco più”, ma piuttosto “sei cambiato, ma sei ancora tu”.

Questo progetto sembra più coerente e “filtrato” rispetto al passato. Era un obiettivo?
Sì, volevo fare un disco per il piacere di farlo. Riscoprire l’autenticità del sogno della musica. Ho voluto un suono vicino a quello che ascolto ogni giorno, tra cantautorato e R&B contemporaneo. Non è un disco pensato per la performance, ma per il benessere e la libertà creativa.

Anche vocalmente sembra esserci una nuova direzione.
Ho smesso di sentire il bisogno di “spingere” sempre. Ho imparato a capire quando urlare un dolore e quando invece trattenerlo. È un disco più consapevole, più grato che sofferente. E questo cambia anche il modo di cantare: meno pressione, più verità.

In brani come Arrivederci mostro emerge un rapporto nuovo col passato.
Sì, ho fatto pace con alcune ombre. Le ho salutate e abbracciate. Questo percorso coincide anche con il mio ritorno a Sanremo, che è stato un momento fondamentale. È come se avessi riscritto una parte della mia storia in modo più consapevole.

Nel disco è presenta anche la tua volontà di restare. Un tema contrario rispetto alla fuga, che hai spesso cantato.
È vero. Prima tendevo a scappare, nelle relazioni e nelle situazioni. Ora sento meno questa urgenza. Sono più disposto a restare, a vivere le cose fino in fondo. È un cambiamento personale importante e più sano.

Perché hai scelto proprio questo titolo?
Ho la luna in Scorpione e vivo un conflitto tra il mio lato “leone”, che vuole esporsi, e quello scorpione, più introverso e nascosto. Ho deciso di abbracciare questa dualità invece di combatterla. È diventato il titolo del disco perché rappresenta perfettamente questa fase.

Nel disco ci sono collaborazioni importanti, come Levante e Antonia.
Sì, sono nate in modo naturale. Con Levante c’è una scrittura più classica, cantautorale, ma molto forte nel contesto del disco. Con Antonia invece ho trovato una connessione vocale incredibile, quasi perfetta per il mondo R&B che immaginavo.

Perché hai scelto Sotto sotto come singolo di lancio?
È un brano nato tempo fa senza una destinazione precisa. Poi ho capito che aveva una freschezza perfetta per accompagnare l’uscita del disco. Ha una vibrazione estiva, quasi da festa al tramonto sul mare. E rappresenta bene anche il colore del progetto.

Anche la traccia finale sembra molto significativa.
Sì, Come ti pare chiude ma allo stesso tempo lascia aperto. È un pezzo leggero ma con un filo di malinconia. Volevo che il disco finisse senza chiudere davvero, ma lasciando spazio a ciò che verrà dopo.

Dopo questo album, cosa ti rende più orgoglioso della tua musica?
Il fatto che ho ritrovato il piacere di farla. Nonostante le pressioni del sistema musicale, oggi riesco a fare musica senza pensare solo al risultato. Voglio continuare ad avere un rapporto vero con la musica e con le persone.

Le nuove tracce pubblicate in questi ultimi mesi e le prossime che arriveranno, entreranno di diritto nella scaletta del TOUR CLUB 2026 di Aiello, una serie di date live che lo vedranno protagonista da novembre nei club delle principali città italiane e che saranno l’occasione del riascoltare dal vivo anche i brani che hanno segnato il suo percorso artistico, dal debutto ad oggi. Qui il calendario e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

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