Raffaele Renda

Il giovane Raffaele Renda è reduce dalla partecipazione ad Amici, dove si è fatto notare per un’attitudine musicale che non si può non tenere in considerazione.

Raffaele, che studia canto da un decennio, all’età di 16 anni ha partecipato a Sanremo Young, conquistando la giuria e il pubblico per la sua capacità di interpretare e attualizzare anche brani difficili e per alcuni intoccabili.

Durante la partecipazione ad Amici ha presentato alcuni brani inediti e ha avuto la possibilità di duettare con grandi artisti.

Ecco la nostra intervista realizzata da Salvo Saladdino.

Intervista a Raffaele Renda

Raffaele, il pubblico ti conosce per la tua partecipazione all’ultima edizione di Amici. Dal talent è emersa la tua personalità?

No, onestamente non è uscita la mia vera personalità, ovvero sono sempre stato me stesso, ma non mi sono espresso a 360 gradi. Non essendo in diretta 24 ore, non si sono visti tanti lati di me, anche perché non sono abituato alla telecamera o a quel contesto.

Dal punto di vista musicale, quanto Amici ha influito sulla tua crescita personale, facendo riferimento agli aiuti che hai ricevuto da Arisa e dalle critiche di Rudy?

Rudy mi ha messo più volte i bastoni tra le ruote, ma anche quando ricevevo le sue critiche le ho assorbite immaginandole come costruttive, cercando di imparare da ogni situazione. Ho cercato di non rimanerci male su alcune cose, anche perché la televisione è anche show. Arisa è sempre stata presente mi ha dato una mano a livello emotivo e artistico, non la potrò dimenticare.

Da quello che abbiamo visto è emerso che avresti voluto dire basta in tante situazioni, ma poi hai continuato, puntando soprattutto sulla tua passione. Quanto è stata importante la vicinanza della tua famiglia e dei tuoi amici?

Io ci ho sempre creduto tanto, ma è stato difficile far capire ai miei familiari, alla gente, ai miei amici che era quella la strada che volevo percorrere, quello che avrei voluto fare da grande.

Qui al Sud il lavoro dell’artista non è percepito come tale. La mia determinazione e il tempo hanno fatto capire a tutti quanto tutto ciò era davvero importante. Ora è tutto più tranquillo e tutti sono orgogliosi di me.

L’amore per la Calabria e l’idea che le cose possono cambiare da un giorno all’altro stanno alla base di “Focu Meu”. Cosa rappresenta per te questo brano?

E’ un singolo un po’ particolare, prima di tutto perché è diverso dagli altri progetti che ho proposto ad Amici. È un misto di reggaeton, reggae, dance soul. Un misto di influenze musicali e poi chiaramente è un manifesto generazionale, per dar voce e musica ai sogni e alle ambizioni dei giovani che come me vivono al Sud.

Ho voluto parlare ai miei coetanei dell’amore per la mia Calabria. Volevo condividere qualcosa che io stesso ho capito nel tempo. La consapevolezza che questa generazione è capace di andare oltre le giustificazioni e le cose che non funzionano. Ognuno di noi può rimboccarsi le maniche e tentare di realizzare i propri sogni con tutte le forze.

Amici ti ha dato la possibilità di duettare con grandi artisti. Con chi vorresti duettare in un tuo singolo?

Bella domanda. Ho sempre avuto tanti sogni nel cassetto… Vorrei duettare con Elisa, una delle voci più belle della musica italiana e poi con Arisa, con la quale spero possano nascere delle collaborazioni. A livello non ne ho uno in particolare.

Dopo Amici è iniziata luna storia con Martina. Come prosegue il rapporto con lei e con gli altri ragazzi?

Con Martina prosegue bene. E’ tutto bello, una bella storia. Dopo Amici ognuno ha trovato i propri obiettivi, le proprie cose, ma è bello comunque pensare insieme. Con Ibla, Kika, Esa, ci sentiamo, ci scriviamo spesso, ma è difficile mantenere un rapporto con tutti.

Progetti per il futuro?

Ci sarà un EP in uscita e anche molti live previsti per quest’estate. Finalmente cominciano le prime serate e man mano comunicherò le varie date. In futuro mi piacerebbe pensare a Sanremo, perché Sanremo è Sanremo quindi è il sogno un po’ di tutti… Ma ora il focus è su Focu Meu.