Delicatoni

I Delicatoni – progetto musicale formato da Antonio Bettini, Smilian Cibic, Giorgio Manzardo e Claudio Murru – sono tornati con un nuovo singolo, “Tuyo“, già disponibile in tutti i digital store e accompagnato da un videoclip diretto da Lulu Vicedomini e realizzato con il sostegno di Italia Music Lab.

Questo il racconto, onirico e poetico, dei Delicatoni: “Oh novità! Come farei senza di te! Quanta noia, quanta confusione! Ti prego, oggi come fra mille secoli, toglimi la possibilità di decidere, di sapere in anticipo. Fa che la mia esperienza sia sempre variegata, dolorosa ed eccitata. Colori sconosciuti e odori forti, orecchie per sentire e cuore per capire! Vivimi come fossi diverso! Uccidimi nel modo più originale!”.

La voce è quella del Presente, calmo e forte, che cerca di tranquillizzare l’animo umano, sempre turbato dal divenire, mentre canta luminoso il tempo che verrà. Ma è necessario apprezzare ciò che si è, la temporalità del proprio divenire e la complessità del proprio essere per condividere quella parte di sé che può portare luce nel mondo esterno ed interno.

Intervista ai Delicatoni

Ciao ragazzi, bentrovati su IMusicFun. Come state?

Molto bene, grazie! Veniamo da un anno in cui abbiamo visto concretizzarsi un progetto al quale lavoriamo da due anni e poter portare i risultati in giro per l’Italia con i concerti è sia gratificante che utile alla crescita personale e del progetto.

Ci parlate un po’ del vostro nome d’arte? Chi sono i Delicatoni?

Intendiamo con Delicatezza la cura con cui ci si rapporta alla complessità dell’esistenza, della realtà esteriore e interiore, ma soprattutto della realtà interpersonale. Siamo Delicatoni perché vogliamo prenderci cura delle cose e delle persone che amiamo, ma anche porci con cautela rispetto alle esistenze – a partire da un sassolino in mezzo alla ghiaia fino a nostra sorella o a nostro fratello -, riconoscendole nella loro complessità ed evitando un approccio violento e o prepotente.

Ma, soprattutto, Delicatone è un aggettivo che ci affascina perché paradossale, contraddittorio e in qualche modo strano. Indica infatti una delicata intensità, che sia al contempo leggera e pesante, istintiva e cosciente. E in questo troviamo rappresenti il nostro approccio all’arte, che non esclude nessun punto di vista, ma riflette la coesistenza armonica di opposti e la loro contraddittorietà.

Come descrivereste in poche parole il vostro nuovo singolo, “Tuyo“? Ci raccontate la sua genesi?

Tuyo è una conversazione da noi a gli altri, tra di noi, con voi, per noi e per voi, a noi. Va da tutte le parti. Entra dentro la nostra voce interiore fino a trasformarsi in comunicazione a chi è vicino a te. Abbiamo tutti bisogno di comunicare e noi ci diamo il permesso di giocare con questa libertà.

Tuyo” in spagnolo significa “Tuo“. Allo stesso tempo, però, questa parola racconta l’incontro di un “Tu” con un “Yo“. Il risultato sperato è la nascita di un “Noi“?

Giorgio: Noi come squadra! 🙂

Antonio: Tu ed io, Tu e Yo, sono divisi, non sono insieme. Cioè, io e te non siamo la stessa cosa! Però quando parliamo tra di noi abbiamo un’unica conversazione, no? Siamo una coppia o un gruppo, no? E allora perché dividere? Perché distanziare? Insieme ci riconosciamo e ci dedichiamo alle cose comuni tra noi. Qualcosa da fare assieme. Qualcosa da mangiare allo stesso tavolo, per poi magari guardare lo stesso film o dormire nello stesso letto.

Questo nuovo singolo segue la pubblicazione, in maggio, del vostro album d’esordio “Delicatoni“. State già lavorando a un nuovo progetto discografico?

Sì, siamo in pieno periodo creativo. Veniamo dalla registrazione di un EP di prossima uscita e prevediamo di scrivere il nuovo disco nella prossima primavera, dove crediamo ci saranno tante sorprese per quanto riguarda il sound.

A livello di sound, cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi singoli?

I prossimi singoli si possono intendere come il proseguimento dell’estetica ricercata in “Delicatoni“, ma rafforzati dall’attività live e da un processo conoscitivo reciproco e personale che rende le canzoni più organiche. L’unione di più forze sarà evidente nei contorni più definiti di ogni intervento e contributo dei musicisti presenti.

A tal proposito, possiamo anticipare che abbiamo arricchito il trio d’archi usato in “Delicatoni” con un’arpa e un flauto. Ci sarà da ballare disco e danze appartenenti alla musica colta viennese, così come non mancherà l’approccio jazzistico alla composizione e all’arrangiamento.

Dopo la pausa natalizia, a gennaio ripartirà il vostro tour. Perché i nostri lettori non dovrebbero mancare? Che tipo di show proporrete al vostro pubblico?

Crediamo tanto nel fatto che i nuovi live siano il risultato di un anno di concerti che, per quanto siano stati solo l’inizio del nostro progetto musicale, sono stati molto utili per portare nel live un’identità artistica ed estetica più precisa rispetto ad un anno fa.

Il tipo di show che proporremo è l’unione tra una musica da ballare e un’atmosfera immersiva, in cui vogliamo che il pubblico possa sentirsi libero di provare emozioni delicate, ma anche connettersi reciprocamente al di là del proprio corpo.

Ragazzi, grazie per essere stati qui con noi. Buona musica e in bocca al lupo!

Grazie a voi!

Delicatoni: i prossimi appuntamenti live

  • 27 gennaio – BOLOGNA, Mercato Sonato
  • 28 gennaio – FERRARA, Officina MECA