Edda

Già disponibile in tutti i digital store, “Illusion” (Al-Kemi Records / Ala Bianca, distribuito Warner / Fuga) è il sesto album in studio di Edda e contiene 11 brani inediti prodotti da Gianni Maroccolo.

“Questo disco nasce dall’incontro karmico con Gianni Maroccolo e la sua visione  musicale”, spiega Edda. “Un cantante come me, che inspiegabilmente ha un grande gusto estetico, vorrebbe sempre qualcuno che lo vestisse in modo che, quando si guarda allo specchio, possa vedere se stesso e non un altro”. 

Il titolo dell’album – “Illusion” (ɪˈluːʒ(ə)n) – fa riferimento a “Māyā”, termine sanscrito che significa appunto “illusione” e  indica lo strato  superficiale e ingannevole che ricopre la vera essenza delle cose.

“Collaborare con Stefano ha significato per me scoprire una persona meravigliosa, ma anche avere a che fare con un Artista talentuoso a livello compositivo”, racconta Gianni Maroccolo. E aggiunge: “Ha una scrittura di altissimo spessore (sia a livello melodico/armonico che di liriche), una vocalità fuori dal comune e un chitarrismo unico. È visionario e profondo, ironico e amorevole, ma mai assimilabile, né omologabile, a nessuno. Lui ha realizzato il disco che desiderava da tempo. Io ho prodotto il disco che desideravo da una vita.”

Intervista a Edda

Ciao Edda, bentrovato su IMusicFun. Come stai? 

Col massimo dell’ostilità verso non so chi, molto agitato e abbastanza in ansia. Vorrei stare meglio.

Oggi chi è Edda? Come ti definiresti se avessi a disposizione soltanto tre aggettivi?

Il buono, il brutto, il cattivo.

Ci parli un po’ del tuo nuovo album di inediti? Com’è nato e perché hai deciso di chiamarlo proprio “Illusion”?

Avevo delle canzoni pronte che, con tutta la confusione che ci sta attorno, non ricordo come, dove e perché le ho scritte. Questo è stato sufficiente a mettere in moto l’impresa di fare un disco. Il titolo è per affermare che la vita è un sogno ad occhi aperti della stessa consistenza dei sogni che facciamo di notte. Sembrano reali, poi ci svegliamo e ci rendiamo conto che abbiamo sognato. Questa è l’illusione.

Com’è nata la collaborazione con Gianni Maroccolo, già collaudata in “Noio; volevam suonar”, e com’è stato lavorare in studio con lui?

Gianni mi ha proposto di produrmi un disco ed io ho accettato. La settimana della registrazione è stata impegnativa, non esattamente una passeggiata. Poi sono passati un po’ di mesi e alla fine ha partorito. Praticamente ha fatto tutto lui. Mi mandava le canzoni e mi chiedeva se mi piacevano. 9 volte su 11 ho detto di sì.

Qual è il punto di incontro tra la tua idea musicale e quella di Maroccolo?

Aveva sentito i provini che avevo fatto a casa e credo che ci abbia visto qualcosa. Poi tutto quello che c’è nel disco è frutto della sua fantasia e dei musicisti che ci hanno suonato.

Gianni cosa ha apportato di nuovo a questo tuo album?

Mi ha chiesto di suonare la chitarra, cosa molto pericolosa, ma alla fine ha avuto ragione lui. Ha creato un mondo sonoro che non credevo potesse nascere dalle mie canzoni. Sono rimasto davvero colpito.

Nelle 11 tracce che compongono “Illusion” hai rifuggito in tutti i modi possibili ed immaginabili il politicamente corretto, usando un linguaggio crudo e talvolta molto duro. C’è un messaggio che ti preme arrivi forte e chiaro al tuo pubblico?

Moriremo tutti. Quindi, prepariamoci.

Secondo te, qual è il segreto per restare costantemente controcorrente, ma coerenti con sé stessi?

Se sei un incapace è più facile rimanere te stesso. Io ho questa fortuna, ma non è tutto rose e fiori.

In questi anni ti sei tenuto in contatto con gli altri membri dei Ritmo Tribale?

No. So che sono vivi e che stanno bene. A volte li vedo in città e mi fermo a guardare, ma non ho il coraggio di fermarli.

Avete mai pensato ad una reunion?

No, ormai sono troppo debole e vecchio.

Il 19 ottobre inizierà l’Illusion Tour. Cosa dobbiamo aspettarci da questi live?

Finalmente suonerò con The Pappagallones, il gruppo capitanato da Luca Bossi, ritmato da Nick Lamberti, armonizzato da Killa e mixato da Davide Tessari, il Doge di Padova. Bravissimi musicisti.

In tour ci sarà anche Gianni Maroccolo?

In qualche data è prevista la partecipazione del Maestro.

Edda, grazie per essere stato qui con noi. Buona musica!

Grazie a voi. Per qualsiasi cosa sono qui: un uomo, un IBAN.

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