Irene Grandi

Una delle capostipiti del rock femminile italiano ha fatto tappa a Bordighera sabato 2 agosto in una serata sold out da tempo: Irene Grandi sta festeggiando i 30 anni dal suo primo tour (era il 1995) e gira l’Italia, “compresa questa città, che non conoscevo così bene, ma è molto bella, mi sembra proprio una città-giardino. Siamo a pochi passi da Sanremo, dove Pippo Baudo mi volle nella sezione Nuove Proposte nell’anno in cui uscirono degli artisti speciali come Giorgia e Andrea Bocelli”.

L’evento fa parte della rassegna “E… State in Tenco” – Bordighera d’Autore, ospitata nella suggestiva cornice dei Giardini Lowe e organizzata da Club Tenco e Siae con il Comune di Bordighera. Prima del live di Irene c’era il concerto della cantautrice Chiara Bevilacqua (Acquachiara) e la presentazione del libro “La musica è un lampo” di Stefano Senardi. La sera prima, invece, l’ospite di punta era Tricarico, anticipato dal cantautore Neno (“Amici”) e dalla presentazione del libro “Ariston. La scatola magica di Sanremo” di Walter Vacchino. Le serate sono state presentate da Massimo Schiavon e Massimo Milone.

A condividere il palco con Irene Grandi c’era il “mago” della chitarra Leo di Dante, che ha al suo attivo collaborazioni con artisti nazionali e internazionali e che qui ha dato prova di una potenza e precisione di sound che, pur essendo da solo, faceva percepire la presenza di un pool intero di musicisti.

La scaletta si è aperta con “Prima di partire per un lungo viaggio”, una scelta simbolica proprio per festeggiare la partenza del suo viaggio musicale. Dal pubblico si è sentito un “noi c’eravamo nel 1995!” e Irene, sorridendo, ha risposto “e queste ragazze sono ancora qui!”.

Subito dopo ha intonato la poetica “La Cometa di Halley”, interpretata al Festival di Sanremo 2010, poi un altro grande successo del 2007, “Bruci la città”. Irene Grandi ha poi fatto virato sul presente, con il nuovo brano “Favole”: “è una produzione di quest’anno, parla di una storia d’amore che non parte. Mi hanno raccontato in tanti che in questo momento è difficile iniziare storie d’amore, forse per la di soffrire, ma a mio avviso bisogna credere nelle favole”.
E poi, ha aggiunto, “dalla mia ultima canzone alla prima: ecco a voi “Un motivo maledetto”.
Altra hit che ha eseguito subito dopo è stata “La tua ragazza sempre”, firmata da Vasco Rossi e Gaetano Curreri seconda al Festival di Sanremo del 2000.

Parlando del passato e del legame con Pino Daniele, ha aggiunto: “ho tanti ricordi di quei primi anni, eravamo giovani entusiasti spensierati non mi rendevo conto dell’importanza di questa canzone, “Se mi vuoi”. A casa dei miei c’è ancora un mio poster ma non di me da sola, ma con Pino Daniele, che la mia famiglia amava e ama moltissimo”.
Riguardo ai nuovi brani, c’era anche “Fiera di me”, uscito l’anno scorso: “sono da sempre autoironica, anche se i fiorentini sono criticoni.
Ci ho messo 30 anni a dirmi che ero fiera di me. Occorre ricordare i vari cambiamenti, sia miei che nel mondo della musica. Ma quello che non cambia è l’amore nel cantare davanti a voi”.

Spazio poi a una riflessione generale sul bisogno di essere uniti nel mondo, “siamo un unico popolo, un’unica gente”, seguita dall’altro grande successo “Bum Bum”.

Poi, una dedica al suo pubblico e al suo chitarrista (suggellata da un abbraccio) con “TVB”. Dopo i “finti” saluti, Irene è scesa dal palco ma è stata richiamata subito dalle urla del pubblico al grido di “Bis!”, quindi è ritornata per un omaggio a Sergio Endrigo con “Te lo leggo negli occhi”, “un ringraziamento a un grande artista nel nome del Club Tenco, che ringrazio per avermi invitata e per dare spazio al cantautorato italiano”. E, infine, la conclusione affidata a “Lasciala andare”, con il pubblico che, finalmente, ha potuto raggiungere l’artista sotto il palco per cantare insieme.

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