Maneskin Irene Grandi Gianluca Grignani

Nonostante il successo planetario, discografico e live, c’è chi ancora nutre dei dubbi sui Maneskin e in particolare a far discutere sono le parole di Irene Grandi e Gianluca Grignani.

La cantante toscana, attualmente impegnata con The Witches Seed, l’opera rock firmata da Stewart Copeland dei Police, in un’intervista ha espresso le sue perplessità.

“Non mi dispiacciono, certo, non mi strappo i capelli, ma rispetto alla musica “modaiola” italiana, di sicuro preferisco loro.”

Un’indifferenza di fondo, legata soprattutto al confronto con i Beatles.

“Non è mia intenzione criticare i Måneskin, hanno il merito di aver regalato una bella ventata d’aria fresca alla musica italiana, portandola pure su palchi internazionali. E in un momento in cui l’elettronica va per la maggiore, è quasi un miracolo. Quindi comprendo l’entusiasmo per una realtà italiana che domina nel mondo, e non col bel canto e l’opera. Ma la musica dei Måneskin non ha portato quell’innovazione, forza e rivoluzione propria dei Beatles.”

Maneskin, i dubbi di Irene Grandi e Gianluca Grignani

Sulla medesima lunghezza d’onda Gianluca Grignani.

“Vediamo cosa faranno. Onestamente non li ho ancora compresi, musicalmente parlando: conosco solamente due o tre canzoni, ma è troppo poco per giudicare.”

Anche in questo caso parole non troppo lusinghiere pronunciate da un artista alla continua ricerca del rilancio.