Memo Remigi Vittorio Sgarbi Enrico Bonaccorti

Il gesto di Memo Remigi, che ha portato la Rai a rescindere il contratto con il cantante, fa ancora discutere e dopo le parole in sua difesa di Vittorio Sgarbi, arriva anche la comprensione di Enrica Bonaccorti.

Andrò in tv a difendere Remigi, di certo mi massacreranno sui social.

A me capitò a teatro che due attori mi dessero pacche sul sedere, ma era 50 anni fa ed eravamo figli di un’epoca che finalmente si sta sgretolando.

Di sicuro è un brutto gesto, ma lasciargli questo marchio di libidinoso a 84 anni.

Il gesto di Memo è stato inopportuno e maschilista. Aggiungo che io mi sono sempre definita orgogliosamente femminista e che sono stata guardata male per questo da tutti gli uomini e purtroppo anche da tante donne. Eppure oggi non mi scaglio contro Memo, anche se lo rimprovero sia per il gesto che per le giustificazioni, arrampicate sugli specchi.”

Memo Remigi, la difesa di Enrica Bonaccorti e Vittorio Sgarbi

Ha 84 anni, fa scherzi in continuazione, e battute che oggi non si dovrebbero più fare, ma non è un vecchio libidinoso come lo stanno descrivendo. Anzi, è un vecchio signore gentile che non merita di essere ricordato per questo, ma per “Innamorati a Milano”.”

Queste le parole di Enrica Bonaccorti. Sulla stessa lunghezza d’onda Vittorio Sgarbi.

Sicuramente non è una molestia, ma Memo ha oltre 80 anni, insomma è talmente vecchio che non è escluso sia scesa la mano in modo involontario… quando sei vecchio non hai più i riflessi pronti. Poi a quell’età se tocchi il cu*o di una ragazza è come se toccassi la sedia.”

Queste le parole riportate da MowMagazine.

La Rai non doveva cacciarlo. Lui può fare causa all’azienda, specie se lei non dichiara di essere stata molestata. Sta zitta, no? Se lei non denuncia, lo devono riammettere.”