I Pooh stanno lavorando alacremente per farsi trovare pronti per la reunion, il 6 luglio allo stadio San Siro di Milano e il 15 all’Olimpico di Roma.
«Siamo già a quattro ore e mezza di scaletta…»
In un’intervista a Il Messaggero Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli parlano dell’entusiasmo che sta guidando il ritorno sul palco, sei anni e mezzo dopo l’addio alle scene della storica band.
«La colpa è di Amadeus. Quando ha saputo che saremmo andati al Festival a presentare Un attimo ancora, il docu-film su di noi, ci ha detto lapidario: se venite dovete assolutamente suonare insieme, non potete solo parlare: siete i Pooh. Così ci siamo ritrovati a fare le prove, ci sono arrivate le prime proposte per San Siro e ci siamo ritrovati a valutare la questione: “Allora, che dite? Che si fa?”».
Un ritorno sul palco più volte negato, ma che ora è realtà.
«Chi più, chi meno, eravamo sicuri che fosse così. Soprattutto dopo la morte di Stefano. […] Ognuno di noi in cuor suo sperava che qualcuno ci chiedesse in maniera energica di tornare. […] I nostri figli sono stati i più convinti. Un anno come questo, hanno detto quasi in coro, con queste coincidenze, non ricapiterà mai più. Nel 2023 sono cinquant’anni dalla pubblicazione dell’album Parsifal e dieci dalla morte di Valerio Negrini, il fondatore dei Pooh, senza il quale nessuno di noi oggi sarebbe qui. E così ci siamo lanciati. Vedere quanto amore ancora c’è per i Pooh è incredibile: abbiamo fatto sold out a Milano cinque giorni dopo l’annuncio.»
Un ritorno in gruppo, anche se…
«Ognuno di noi in questi anni ha risuonato i Pooh singolarmente, ma rifare i Pooh con i Pooh è un’altra cosa.»

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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