PSY

Il cantante sudcoreano Psy, celebre per il tormentone mondiale Gangnam Style, è indagato in Corea del Sud per aver ottenuto psicofarmaci senza regolare prescrizione.

Secondo la polizia di Seul, dal 2022 al 2025 l’artista avrebbe ricevuto ricette di Xanax e Stilnox tramite rappresentanti e collaboratori, senza visite mediche dirette.
Si tratta di farmaci ad alto rischio di dipendenza, la cui distribuzione è rigidamente regolata dalla legge coreana.

Un medico universitario è a sua volta indagato, accusato di aver facilitato l’operazione.
Psy ha ammesso “un errore” nell’aver ritirato i medicinali tramite terzi, ma ha ribadito di soffrire da tempo di disturbi cronici del sonno.

La sua agenzia, P Nation, ha confermato che le cure sono state sempre monitorate, pur riconoscendo irregolarità nel ritiro dei farmaci.
Il medico coinvolto, invece, ha respinto le accuse, parlando di consultazioni a distanza regolari.
La vicenda ha suscitato forte eco in Corea, dove la normativa sanitaria è molto severa.

Non è la prima volta che il cantante finisce sotto i riflettori giudiziari. Nel 2019 era stato ascoltato come testimone nel caso che coinvolgeva Yang Hyun-suk, ex fondatore di YG Entertainment. Quest’ultimo, accusato di prostituzione a favore di investitori, è stato condannato nel 2024 a sei mesi con pena sospesa. Ora per Psy si apre un nuovo capitolo giudiziario che potrebbe danneggiare la sua carriera internazionale.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per chiarire responsabilità e violazioni.

Foto su licenza Depositphotos

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