I Queen non saliranno sul palco del Glastonbury Festival, nemmeno quando la storica manifestazione tornerà nel 2027. A ribadirlo è stato Brian May, chitarrista della band, che ha motivato la decisione con ragioni apertamente politiche e ambientali, legate alla gestione del festival e alle posizioni del suo fondatore, Michael Eavis.
Una presa di posizione netta, che spegne definitivamente le speranze dei fan di vedere la band sul celebre Pyramid Stage, palco sul quale i Queen, nonostante la loro carriera leggendaria, non si sono mai esibiti.
In una nuova intervista al Daily Mail, Brian May ha confermato quanto già dichiarato in passato:
«Non farei Glastonbury l’anno prossimo per via della politica delle persone che lo gestiscono. A meno che questo non cambi, non succederà».
Il riferimento è al sostegno di Michael Eavis all’abbattimento dei tassi, pratica adottata nel Regno Unito per contrastare la diffusione della tubercolosi bovina. Una misura che May considera inaccettabile:
«A loro piace uccidere i tassi e pensano che sia uno sport. È qualcosa che non posso sostenere», ha spiegato il chitarrista, da anni impegnato nella tutela degli animali.
Già nel 2019 e poi nel 2023, Brian May aveva escluso qualsiasi possibilità di vedere i Queen a Glastonbury. In quell’occasione aveva raccontato di essersi sentito più volte insultato da Eavis, aggiungendo che il sostegno all’abbattimento dei tassi rappresenta per lui «una tragedia e un crimine inutile contro la fauna selvatica».
May è cofondatore dell’organizzazione Save Me, attiva contro la caccia alla volpe e l’abbattimento dei tassi, ed è uno dei volti più noti dell’attivismo animalista nel mondo della musica. Non a caso, nel 2018, anche l’attore Peter Egan (Downton Abbey) aveva promosso un appello al boicottaggio del festival per le stesse ragioni.
Dal canto suo, Michael Eavis – allevatore di bovini da latte – ha più volte difeso la pratica, arrivando a definire Brian May «un pericolo per l’agricoltura».
Alla domanda se i Queen abbiano mai rifiutato formalmente un invito a Glastonbury, May è stato chiaro:
«Non credo che la conversazione sia mai avvenuta, perché sanno come la penso».
Una distanza che sembra quindi insanabile e destinata a durare nel tempo.
Nel frattempo, i bookmaker hanno già iniziato a scommettere sui possibili headliner di Glastonbury 2027, con nomi come Sam Fender, Ed Sheeran, Rihanna e Little Simz tra i favoriti. L’assenza dei Queen appare ormai definitiva.
La band, insieme ad Adam Lambert, non si esibisce dal 14 febbraio 2024, data conclusiva del Rhapsody Tour al Tokyo Dome. Sul ritorno dal vivo, Brian May mantiene un profilo prudente:
«Non so quando i Queen torneranno sul palco. È tutto incerto, prenderemo le cose giorno per giorno».
Nel frattempo, il chitarrista è al lavoro su una riedizione box set di Queen II, attesa entro l’anno, che includerà anche materiale inedito, come il brano Not For Sale (Polar Bear), recentemente condiviso con i fan.

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