Al suo debutto sul palco dell’Ariston, Drusilla Foer è intervenuta nel corso dell’odierna conferenza stampa di presentazione della terza serata di Sanremo 2022, queste le sue prime parole: «La vita è una caccia al tesoro, la vera preziosità è la caccia, il percorso che si fa per arrivare al tesoro. Comprendere se stessi è il premio più grosso e questa esperienza di Sanremo fa parte della mia curiosità verso ciò che la vita mi mette di fronte. Ecco, il Festival per me è un altro passo verso il tesoro».
«Sono molto contenta di essere in questo luogo musicale, ma anche un luogo di aggregazione, in un’Italia che ama stare insieme e guardare una trasmissione colma d’amore. Provo felicitazione nel vedere i dati di ascolto, i tanti giovanissimi che si sono avvicinati al Festival, grazie soprattutto al grande lavoro di Amadeus. Ho trovato le prime due serate colme di affettività e sono contenta perché in questo clima mi diverto».
Sanremo 2022, parla Drusilla Foer
«Tutto sommato, forse, io sarei dovuta essere la figura scandalosa di questo Festival, ma non mi sembra che ne manchino. Mi sembra che siano venute a galla, sia dagli ospiti che dagli interpreti, la volontà di affrontare certi temi. Laddove la musica si ritrovi a svolgere il delicato compito di esprimere uno spaccato del nostro Paese, credo sia sempre un bel risultato. E poi finalmente posso mettermi otto vestiti da sera, perché non mi ricapiterà mai più!».
A chi le chiede dell’intervento di ieri di Checco Zalone, che ha riscosso parecchie polemiche nella comunità LGBT+ e non, ha risposto: «Io non mi oppongo mai, innanzitutto sono un soggettino che si mette sempre a disposizione del dubbio e dell’inaspettato, sono spesso disposta a mettere in dubbio le mie convinzioni. Credo che Ceccho abbia smosso le acque, quando questo accade ci vedo tanta civiltà e tante possibilità».
«Non c’è stata tanta scrittura autorale su quello che faremo stasera, questo mi piace, l’idea mi alletta e mi diverte. Amadeus mi ha sedotto con naturalezza, trovo che sia un valore sempre premiante. Per questa sera il segreto sarà quello di non pensare, non devo pensare di andare a presenziare al Festival di Sanremo, immaginerò di essere alla sagra della salsiccia. Questo, spero, che mi tranquillizzerà. Cercherò di onorare questo palco con riflessioni, croccantezza e con il pensiero».
Nato a Milano nel 1986, è un giornalista attivo in ambito musicale. Attraverso il suo impegno professionale, tra interviste e recensioni, pone sempre al centro della sua narrazione la passione per la buona musica, per la scrittura e per l’arte di raccontare. È autore del libro “Sanremo il Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin” (edito D’idee), impreziosito dalla prefazione di Amadeus. Insieme a Marco Rettani ha scritto “Canzoni nel cassetto”, pubblicato da Volo Libero e vincitore del Premio letterario Gianni Ravera 2023.
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