TOMMASO_PARADISO

Tommaso Paradiso debutta al Festival di Sanremo 2026 con “I Romantici”, una ballata contemporanea e intima dedicata alla figlia, e lo fa con la consapevolezza di chi arriva da una lunga gavetta, lontano dai riflettori televisivi. A poche ore dall’esordio all’Ariston, il cantautore romano mette subito le cose in chiaro: «L’Eurovision? Non mi interessa… non l’ho mai visto. Già stare a Sanremo è tanto per me, è un onore avere attenzione».

Paradiso rivendica con orgoglio il suo percorso: «Io sono nato non dalla televisione, ma dai live. Dal 2009 con i Thegiornalisti, e ancora prima con i Cosmoradio. Suonavo da quando avevo 18 anni in tutte le bettole d’Italia». Una carriera costruita concerto dopo concerto, fino al grande pubblico. «Non ho mai fatto televisione. Mi agito persino quando vado da Fazio, perché la tv non la so fare».

E infatti Sanremo rappresenta per lui un’esperienza “strana”: «Io ai concerti mi spoglio, sudo come un pazzo. Faccio due ore di scaletta, è un’onda che parte piano e poi esplode nel finale. Qui fai tre minuti e trenta e sei già alla fine, è tutto molto diverso».

Nonostante le sue riserve, i bookmaker lo inseriscono tra i più quotati, subito dietro Ditonellapiaga, e anche l’Accademia della Crusca promuove il testo del brano. “I Romantici” è una canzone che guarda alle fragilità familiari e al desiderio di spezzare un ciclo emotivo: «Non farò come ha fatto mio padre, gelido», canta Paradiso, mettendo a nudo una parte personale e universale allo stesso tempo.

Il Festival segna un vero esordio per lui, anche se in passato c’era stato un avvicinamento: Claudio Baglioni aveva ascoltato “Questa nostra stupida canzone d’amore” proponendo ai Thegiornalisti Sanremo, ma «non era il momento giusto».

Durante la serata cover, Paradiso canterà “L’ultima luna” di Lucio Dalla con gli Stadio: «Chi ha visto le prove ha sentito vibrazioni molto importanti», anticipa emozionato, ricordando quanto la scena bolognese abbia influenzato la sua formazione musicale.

Dopo Sanremo, per lui si aprirà un tour nei palasport. Perché, come ribadisce, «io faccio il tour, vado nei palazzetti e c’è la gente che viene a sentire i miei concerti». L’Eurovision può aspettare. Il palco, quello vero, è casa sua.

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