Sanremo 2022 Stefano Coletta conferenza stampa

Sanremo 2022 Stefano Coletta
Dopo gli ottimi ascolti raggiunti con le prime quattro serata della 72esima edizione del Festival di Sanremo, in diretta dalla Sala Stampa del Casinò Municipale è andata in scena l’ultima conferenza stampa alla presenza del direttore di Rai Uno Stefano Coletta, a lui il compito di inaugurare l’incontro.

«Quando si ha la responsabilità dell’evento più importante della tv italiana c’è tanta superstizione, mentre assistito alla serata di ieri ho sentito l’esigenza di scrivere a tutti i componenti della squadra, per ringraziarli dell’immenso loro lavoro. La televisione generalista è viva e si accende in maniera eccezionale quando dietro c’è un lavoro di scrittura composita che si matte al fianco di ogni dettaglio. Ieri sera c’era la condensazione di quando il sentimento testuale e la memoria storica raggiungono il mix migliore che si potesse raggiungere».

Un risultato straordinario: «La dimostrazione che esiste un incrocio tra il talento complessivo e l’occasione. A partire dal direttore artistico, c’è stata la capacità di intuire cosa servisse alle persone. In queste prime quattro serate abbiamo assistito alla festa della musica, ma anche al racconto del nostro Paese e della nostra società. Il successo si deve alla narrazione che, quasi mai, si è avvalsa di retorica. Tutto è stato fatto attraverso l’arte, la satira e le canzoni. I duetti di ieri sera sono la nostra storia, attraverso le voci anche di giovanissimi che la interpretano e la attualizzano».

Sanremo 2022, parla Stefano Coletta

«Il servizio pubblico deve parlare soprattutto ai giovani, per questo voglio ringraziare tutta la Rai, perché abbiamo lavorato con grande lena su questo obiettivo, nel voler regalare cinque serate davvero uniche al Paese. Vorrei sottolineare l’innovazione che c’è stata nel linguaggio, a partire dalla parte visual, alla grande cura di ogni minimo dettaglio. La tv diventa evento quando dietro c’è un pensiero. Vorrei esprimere i mici complimenti tecnici, alla maturità artistica di Amadeus. Attraverso la semplicità e l’autenticità è arrivato nel cuore di chi è a casa».

Infine, un’ultima riflessione sugli ascolti: «La prima parte ha raggiunto oltre 14 milioni di spettatori, la seconda oltre 7 milioni, con una media complessiva della serata del 60.5, si tratta del miglior risultato del Festival di Sanremo dal 1995. Rispetto a questi risultati è inutile fare confronti con altre precedenti edizioni. Il picco di ascolto si è avuto con la dedica di Achille Lauro a Loredana Bertè. Il target della quarta serata conferma uno straordinario dato, quello relativo alla prevalenza di giovani ragazze dai 15 ai 24 anni, oltre alla prevalenza di laureati che ha raggiunto il 67%. Ieri sera si è trattato della compitezza di uno show contemporaneo, valoriale».