Attesissimo o no e anche se non è più il periodo migliore per la pesca, è il momento del ritorno dei Tonno, la band toscana tra le più interessanti del nuovo panorama underground italiano, quattro freak che nuotano nei mari dell’alternative-rock, low-fi, cyber punk e noise pop.
Lo scorso venerdì 18 novembre, esce in versione digitale il loro nuovo album “MIRACOLOSAMENTE ILLESI” (Woodworm Publishing Italia/Universal Music Italia srl) https://lnk.to/miracolosamenteillesi, che sarà disponibile in versione fisica e vinile (con 3 ghost track) dal 9 dicembre

Un disco, prodotto da Tommaso Colliva, che contiene 8 canzoni nate da tanti momenti diversi, tra pandemia, guerre, cambi di lavoro, traslochi e relazioni che finiscono e che vuole raccontare che, nonostante tutto, se ne può uscire in piedi, o meglio, “miracolosamente illesi”. E c’è qualcosa che i ragazzi sono convinti sia fondamentale per salvarsi dalla routine, dal caos della vita di ogni giorno: la musica, un appiglio e una possibilità di trasformare in qualcosa che ha un senso tutto quello che ci lascia confusi, ma soprattutto essere consapevoli di quali sono le proprie passioni e seguirle. E a proposito di passioni, in “MIRACOLOSAMENTE ILLESI” i Tonno, hanno rinunciato a quella per il low-fi per far suonare il disco in modo “classic” e creare un accompagnamento strumentale che calzasse con la scrittura più “seria” dei pezzi. È un album in cui ogni canzone è un mondo sonoro a sé come fossero tante tracce 1 di 8 ipotetici dischi, un lavoro che conserva la voglia di suonare per il gusto di farlo, è disseminato di jam session, assoli, divagazioni e deviazioni, strutture non ortodosse, ripetizioni ossessive e flussi di coscienza.
Tonno, la band underground toscana pubblica l’album “Miracolosamente Illesi”
«“Miracolosamente Illesi” – racconta la band – è un abbraccio e l’abbraccio è una di quelle cose che ci si dà a vicenda dopo che qualcosa di molto bello o qualcosa di molto brutto è successo. Un gesto semplice in una storia complicata. Le canzoni che ci sono dentro sono fatte alla stessa maniera e sono il nostro omaggio a tutti gli impatti e le collisioni che deviano la nostra traiettoria: a volte andare a casa, quasi sempre andare a caso».
Il disco è stato anticipato dal singolo “Non lasciarmi andare”, un mantra ancestrale per esorcizzare la paura di essere abbandonati. Una canzone che ha un messaggio intuitivo e diretto, primitivo e viscerale. Prendere coscienza del disagio e affrontarlo con un basso mega distorto e chitarre noise.
Il videoclip ricalca piuttosto le atmosfere della musica e l’emotività delle lyrics anziché aggiungere layer di narrazione: tutto si gioca sul dare una dimensione visiva al suonato, pilastro della canzone, attraverso i colori (che richiamano quelli della cover), la performance di due attori, l’esplosione della pioggia. Tutto il resto viene lasciato all’interpretazione dell’ascoltatore\spettatore, ognuno di noi ha qualcuno da cui non vorrebbe essere lasciato andare.
Così i Tonno raccontano il brano: «Da quando esiste, l’essere umano vuole due cose: volare nel blu dipinto di blu e non essere abbandonato. Questa canzone parla della seconda cosa, sulla prima c’è già una canzone super famosa. La canzone è un po’ fatta all’incontrario: le strofe sono dei ritornelli, quasi dei mantra, e i ritornelli danno piccoli elementi di racconto, vite che cambiano, circostanze che si complicano (“mi laverò la faccia nel traffico di un’altra città”). Il finale è il semplice ammettere a se stessi di non stare bene da tanto tempo (“mayday\ fondamentalmente non mi sento bene da due anni almeno”), la jam session finale (improvvisata completamente in studio) serve a liberarsi di questo peso in un groviglio di noise. Il “lieto fine” questa canzone lo trova nella strumentale».
Il “lieto fine”, lo stesso che hanno certi eventi più o meno tragici raccontati nelle notizie di cronaca che escono se scriviamo su Google “miracolosamente illesi”, è un po’ il fil rouge del nuovo album della band. Un contenitore di speranze, di aspettative, di cauto ottimismo, di salti nel vuoto, di esorcismi metaforici per sconfiggere la paura di essere abbandonati, di preghiere, di coraggio, di domande, di pensieri caotici e sonni (pseudo) tranquilli.
La band ha anche annunciato il “Miracolosamente in Tour”, una serie di concerti nei principali club italiani. Lo scorso 17 novembre si è svolto il release party del disco al Magnolia, occasione per ritrovarsi sottopalco a festeggiare l’uscita dell’album e per sentirlo miracolosamente suonato dal vivo.
Ecco le prossime date.
29.11.22 – Locomotiv – Bologna
10.12.22 – Capanno Blackout – Prato
14.01.23 – 8Bit Art Lab – Montelupo Fiorentino
Foto di Davide Regoli

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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