È morto a 85 anni Toni Santagata, cantautore e cabarettista noto per aver interpretato brani come Lu Maritiello, Quant’è bello lu primm’ammore, La zita e Squadra Grande.

Un artista musicalmente sempre fuori dagli schemi, allergico alle logiche discografiche, ma un professionista esemplare che ogni anno faceva capolino a Sanremo durante il periodo del Festival.

La sua ultima partecipazione in gara risale al 1994, quando con la Squadra Italia interpretò Una Vecchia Canzone Italiana.

Nella sua carriera aveva preso parte a numerose edizioni di Canzonissima. Appassionato di sport e a sua volta molto sportivo, era capocannoniere della Nazionale di Calcio Attori.

L’uomo era ricoverato da qualche giorno in un ospedale di Roma, ma le sue condizioni non destavano preoccupazione.

Toni Santagata

Molto attivo sui social, solo qualche ora fa aveva postato la foto di un arcobaleno. Una coincidenza che ora pare una premonizione.

Già durante il lockdown l’artista era solito organizzare delle dirette social per dialogare con i tanti fans, anche per superare il dolore per la prematura scomparsa del figlio Francesco Saverio.

Toni Santagata, con il suo sorriso e le sue buone maniere, era anche apprezzato opinionista televisivo. L’ultima apparizione in TV qualche settimana fa nel programma di Rai 1 Oggi è un altro giorno. Serena Bortone, la conduttrice del programma, lo ha ricordato sui social.

Che dispiacere… Toni era la vita stessa, giocava come un bambino, trasmetteva allegria e soavità da tutta la sua persona. Un grande artista italiano, a cui tutti noi, la Puglia, il sud, la tradizione popolare devono molto. Ci mancherai.

Un grande artista, orgoglio della sua terra. Hai portato con te l’allegria e la musica fino all’ultimo dei tuoi giorni. E la tua allegria e la tua musica abiteranno nella nostra anima per sempre.

Negli ultimi anni il suo nome era tornato alla ribalta grazie all’opera Padre Pio Santo della Speranza.