Vasco Rossi

Vasco Rossi depressione
Si parla spesso dell’altro lato della medaglia. Il lato oscuro del successo e quel male di vivere che spesso colpisce chi per forza è costantemente sotto la luce dei riflettori.

La scomparsa dell’attore Paolo Calissano e le parole sincere del cestista Alessandro Gentile sono solo le testimonianze più recenti di un disagio psicologico forte, costante e sicuramente accentuato dalla pandemia.

Vasco Rossi, in un’intervista parla della lotta contro la depressione

Vasco Rossi si è confidato con i lettori del Venerdì, inserto culturale de La Repubblica, parlando della sua lotta contro la depressione. Una costante battaglia contro un male oscuro dalla quale si è salvato grazie alla lettura di Alla ricerca del tempo perduto di Proust.

“Ci ho vissuto dentro per mesi, perduto in tutte quelle sensazioni, in tutte quelle emozioni descritte così precisamente e profondamente fino all’ultima pagina. Non mi sono annoiato un attimo, mai. È successo più o meno una ventina d’anni fa. Era un periodaccio per me, tempo di depressione, e forse è stata proprio lei, la Recherche, a salvarmi.

[…] Mi ha permesso di uscire da me, mi ha offerto una vita che era molto meglio della mia. Ho cominciato a leggere e sono rimasto incantato, intrappolato dalle prime ottanta pagine, quelle in cui Proust racconta le sensazioni provate durante il risveglio. Io ricordo solo che leggendo provavo un grande piacere. In quelle pagine c’è una potenza descrittiva che non ho mai più trovato in nessun altro scrittore.”

Il rocker di Zocca già la scorsa estate aveva parlato di depressione e difficoltà, rivelando alcuni particolari riguardo il suo noto brano Jenny è pazza.