I Dear Jack sono tornati, anche se con un nome diverso, Follya, e una major, Capitol Records, che segue il loro percorso e una formazione che vede il ritorno di Alessio Bernabei e l’addio di Lorenzo Cantarini.
Una nuova fase che parte con Morto per Te, un singolo ben costruito anche musicalmente e in cui si avverte la volontà di trovare una nuova chiave artistica e anche sonora.
“Siamo tornati in silenzio, senza faccia, perché abbiamo sempre parlato troppo e la musica troppo poco. Siamo tornati senza nome perché pur sembrando una follya, non abbiamo bisogno del curriculum e siamo pronti a riscrivere la nostra storia.
Siamo tornati per essere di nuovo una famiglia e al “SEMPRE INSIEME” stavolta… ci crediamo un po’ di più.
Ci siete mancati.”
Il primo singolo, Morto per te, è una travolgente ballad pop-rock dalle forti influenze black internazionali, con sonorità che spaziano da The Weeknd a Michael Jackson.
Una canzone intensa che racconta la storia di un amore tossico e tentacolare, di una dipendenza affettiva, in cui non è più possibile restare insieme.
“Quando l’amore supera ogni limite da raggiungere la dipendenza. L’amore, del quale non si riesce a fare a meno, può essere definito tale? Morire per amore vuol dire rinascere, imparare dagli errori del passato per crescere e vivere meglio il presente.
In questo brano l’amore è tossico, raffigurato come una giostra, dove si alternano continuamente momenti di estrema euforia a lacrime di dolore. L’unico modo di salvarsi da questo luna park è mettere fine alla storia, essere consapevoli. Così anche nell’arte, una morte precede sempre una grande rinascita.”
Videointervista ai Follya

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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