Elisa San Siro

Testo e significato del brano “Kintsugi“, nuovo singolo di Elisa prodotto da Dardust che da il titolo all’album di inediti in arrivo il 27 novembre.

Il titolo del brano, scritto dalla stessa Elisa e prodotto da Dardust, richiama l’antica arte giapponese del kintsugi, la tecnica che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica rotti mettendo in evidenza le fratture con l’oro. Una metafora delle cicatrici che non vanno nascoste, ma possono diventare parte della propria storia e acquisire un nuovo valore.

Nel brano l’artista porta questa immagine sul piano personale: le crepe, il dolore, i pensieri e le fragilità diventano parte di un percorso di rinascita, fino alla possibilità di guardare alle proprie cicatrici come segni di qualcosa che è stato attraversato e trasformato.

Con “Kintsugi” Elisa inaugura così il cammino verso il nuovo album, tra introspezione e slancio vitale, aprendo una nuova fase del suo percorso artistico.

Elisa, testo e significato del brano “Kintsugi”

Dio mio
rimando tutto quello che mi riguarda
sto facendo di tutto abbassando la guardia
tutto è fermo
tutto è in stallo
non so chi tra l’anima e il cervello
vorrei essere come il cielo
e decidere che basta
colorarmi di rosso per andare ad una festa
e smettere di pensare, di pensarestivaloni segnali del destino come fosse un tombino
allora sto sola con me

Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore

Non me ne sono accorta
ma ho fatto ancora l’alba
stavo solo cercando di premere pausa
non sai quanto ci rivedo nei Kintsugi
chissà se siamo fatti così
ora riesco ad evitarligli attacchi di panico
e allontano i pensieri
intrusivi al semaforo
forse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l’oro
forse posso anche chiamarlo perdono
io da sola con me

Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore [?]

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore per te
il mio amore [?]

Che non si dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica

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