Gianmaria

Testo e significato del brano “Senza la tua mano in tasca”, nuovo singolo di Gianmaria, prodotto da Taketo Gohara.

Dopo un periodo di intensa scrittura e produzione artistica, Gianmaria torna con nuova musica e un brano personale che prende forma attraverso immagini quotidiane e piccoli dettagli, capaci di restituire tutta la complessità emotiva di un rapporto. “Senza la tua mano in tasca” è il racconto di due persone che continuano a perdersi e ritrovarsi, sospese tra la consapevolezza che qualcosa sia cambiato e l’incapacità di rinunciare completamente l’una all’altra. Un continuo alternarsi di distanze e riavvicinamenti, silenzi e parole non dette, in cui lasciarsi e tornare insieme sembrano due possibilità ugualmente inevitabili. 

Gianmaria, testo e significato del brano “Senza la tua mano in tasca”

Tutte le cose che faccio non ti piacciono più
di colpo da un giorno all’altro,
l’hai detto lunedì
è da lunedì che ci penso
e che sono stanco.
Svegliarsi di botto,
restare in silenzio davanti a te
camminare a distanza,
parlarsi a stento,
come mi vedi? Io non ci riesco.
Prendo un treno cambia il cielo
ma purtroppo non cambio mai io.
C’è sempre un calzino in meno
quando lavo i panni io

Sei cambiata pure tu
solo che non te ne accorgi
fumi e ti bruciano gli occhi
resti a mangiare con i tuoi
mi chiami un minuto per la buonanotte.

E poi tutto il resto va da sé
perdersi è facile
piangere è inutile
va bene va bene così

Lasciarci ad agosto
per poi ritrovarci da un momento all’altro
chiudere le tende,
mettersi a dormire
un po’ per paura un po’ per coraggio.
E non ti cerco perché credo
che ad odiarmi posso solo io
Sembra che ho un vestito in meno
senza la tua mano in tasca.

Sei cambiata pure tu,
forse neanche te ne accorgi
scappi e ti brillano gli occhi,
torni a dormire dai tuoi,
mi scrivi un messaggio con la buonanotte.

E poi tutto il resto va da sé
perdersi è facile
piangere è inutile
va bene va bene così.
Se torno in quel bar e trovo te
riprendersi è facile
scappare è inutile
va bene, va bene, va bene così

Perdere il bisogno di stare
a guardarci negli occhi un minuto di più
ci sono stronzi che ti fregano
momenti che ci insegnano
vizi che ci ammazzano
a cui non diremo mai di no.

E poi tutto il resto va da sé
perdersi è facile
piangere è inutile
va bene va bene così.
Se torno in quel bar e trovo te
riprendersi è facile
scappare è inutile
va bene, va bene, va bene così


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