Paola Iezzi

Testo e significato del brano Stessa Direzione, che segna il ritorno di Paola Iezzi, dopo il successo dei 5 live milanesi sold out.

Firmato da Paola insieme a Riccardo Zanotti e Raige, con la produzione di PAGA (Marco Paganelli) e impreziosito dal sassofono di Michele Monestiroli, con “Stessa Direzione” prende forma un racconto intimo sul legame tra memoria, distanza e identità. Il testo attraversa una nostalgia luminosa: è la storia di due persone che, pur avendo intrapreso strade diverse, continuano a percepire una connessione invisibile, come se i loro percorsi fossero ancora orientati verso lo stesso orizzonte.

“L’idea centrale nella produzione è l’unione tra sonorità moderne -l’utilizzo dei sample della batteria e l’effettistica della voce- e sonorità dichiaratamente 80’s, ben rappresentate dalla scelta dei synth, dove per tutte le parti principali è stato utilizzato un Juno-6 originale. Il sax completa il quadro, sempre come elemento evocativo delle sonorità anni ’80 ma con un trattamento molto moderno” – Marco Paganelli.

Con un’anima profondamente emotiva, “Stessa Direzione” dà, nota dopo nota, sempre più voce alla ricerca interiore di Paola Iezzi. Il desiderio di ritrovare la propria metà diventa urgenza di riconnettersi con una parte della propria storia, con ciò che quel legame ha lasciato dentro. Un passaggio da attesa a consapevolezza, in cui emerge un nuovo senso di libertà: la capacità di continuare a camminare portando con sé ciò che è stato, ma con uno sguardo aperto e luminoso verso il futuro.

Paola Iezzi, testo e significato del brano “Stessa Direzione”

Come stai?

che domanda stupida non farla mai

come sto non lo so

giorni si, giorni no

capirai

si fa troppo presto a dire don’t cry

come i Guns come i Cure

me lo hai detto anche tu

ci sono storie vere solo di notte

stanotte due destini che si prendono a volte

te lo giuro ti ho chiamato

ma il telefono è staccato

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

nella stessa direzione

Dove vai?

la domanda giusta da non fare mai

se si spengono i flash rimaniamo io e te

in stand by, senza più memoria e senza giga byte

ma che luna che c’è

è più chiara di te

ci sono storie nere come la notte

stanotte sembra fatta per cercare risposte

te lo giuro c’ho provato

ma era amore disperato

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

E’ stato bello imparare

a buttarsi nel vuoto

litigare e fare pace

litigare di nuovo

è stato bello sorridere

in questo mondo di vipere

ci sembrava impossibile, impossibile

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

nella stessa direzione

nella stessa direzione

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