Disponibile in digitale il nuovo Ep omonimo (distribuito da Self) di Cricca, anticipato dal singolo “Australia”, presentato in occasione di Amici ’22 e attualmente in rotazione radiofonica: “composto da 6 brani, abbiamo deciso di chiamarlo col mio nome, CRICCA: parla di me, c’è dentro la mia vita fino ad oggi, quello che ho vissuto – racconta il cantautore romagnolo, che ha ottenuto la maglia del serale ed è arrivato alle porte della semifinale, raggiungendo la quarta posizione tra i cantanti -. Ci sono le mie canzoni, la mia voce, le mie fragilità e tutto l’amore che ho ricevuto e che vorrei trasmettere a tutti quelli che ascolteranno le canzoni contenute al suo interno. È un insieme di quello che sono io, allegro e leggero, ma anche triste e profondamente malinconico”.
L’Ep apre con “Se mi guardi così”, brano che vanta oltre 2.000.000 di streaming su Spotify e centinaia di migliaia di ascolti sulle altre piattaforme, “è la canzone più importante della mia vita fino ad oggi. Ho fatto praticamente tutto con questa canzone. Sono entrato ad amici, sono uscito da amici, sono rientrato ad amici. Ho partecipato al Capodanno di Canale 5 con questa canzone, ed è una canzone simbolo dell’ultima edizione di Amici22. Credo che chiunque ci si possa rivedere dentro, è una canzone d’amore, e parla di quel momento in cui l’amore ti cambia. Cambia tutto, cambia le regole, cambia le priorità, cambia la vita, la stravolge”. “Supereroi Rework”racconta della difficoltà di stare insieme quando le cose non sono più semplici, quando l’innamoramento passa e ti chiedi cosa resta: “siamo abituati a pensare che lì dove c’è la fatica bisogna scappare, mentre invece la fatica è la stoffa della vita, ogni grande storia, ogni grande progetto è faticoso, non bisogna aver paura, bisogna guardare”. “Australia” èuna canzone di rinascita che racconta gli anni che Cricca ha passato in quel Paese da bambino: “la nostalgia per quei luoghi, il senso di libertà che provavo quando stringevo la mano a mio padre”. “Che bella che sei” è una canzone d’amore, allegro gioioso litigioso inquieto è un disegno in cui dentro c’è tutto, ma alla fine resta quella simpatia, quello stupore per quello che lei porta dentro la tua vita. “San Lorenzo” è il mio primo singolo, con questa canzone ho partecipato al Dj on stage e parla di speranza, quella che cerco di non perdere mai”. “Non mi chiamare amore” parla di una storia finita: “è una canzone “descrittiva”, perché ogni frase racconta una cosa che è successiva, non è un pezzo evocativo. è una di quelle canzoni che ti lascia qualcosa dentro, che cerca di curare una ferita”.
L’Ep scritto e prodotto da Giovanni Cricca (voci e cori), Francesco Picciano (tastiere e cori), Cristian Bonato (pianoforti synt ed elettronica) e Massimiliano Corona (chitarre e bassi). Hanno collaborato Federico Mecozzi (violino, viola, synt e tastiere) e Tommy Graziani (batteria e percussioni). Registrato e mixato da Cristian Bonato presso Numeri Recording, Cavallino e masterizzato da Giovanni Versari presso la Maestà, Monza.
Qui le date instore.
Videointervista a Cricca

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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