Annalisa, in una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair, parla di uno stop che si prenderà dopo l’estate, poi ripercorre la carriera svelando alcuni particolari inediti sui difficili esordi e sui primi anni successivi alla partecipazione ad Amici.
Il primo pensiero è legato a un momento di pausa che la cantante si prenderà dopo una lunga e positiva estate.
“Ma poi si ricomincia, presto. Ho molta voglia: voglio rifiatare, non fermarmi.”
Idee chiare su dove trascorrere la pausa.
“Mi piacerebbe tornare più spesso a Carcare, il paesino di 5mila abitanti dove sono cresciuta, per vedere i miei amici storici. Ogni volta è bello: siamo legati, lì sono solo “Annalisa” e basta, faccio cose di tutti i giorni, come andare al bar e fare aperitivo con loro, andare a prendere il caffè vestita male, in totale serenità… a nessuno, lì, frega niente di me, ed è appagante.
Un pensiero, poi, alle canzoni estive che ultimamente hanno caratterizzato il suo percorso.
“Per me sono come le altre, se hanno una bella melodia, un bel testo e il resto, funzionano, al di là della stagione. Le hit, già dal nome, rompono muri, colpiscono”.
Annalisa è reduce dall’ennesima estate positiva grazie a Storie Brevi, il singolo interpretato con Tananai.
“Mi ha tirato dentro lui, con cui condivido lo stesso team, composto da Davide Simonetta e Paolo Antonacci. In studio, grossomodo, siamo sempre noi tre. Stavolta l’idea è partita da loro, io sono entrata in fase di scrittura sulle mie parti. Siamo proprio amici. Quando ci vediamo in contesti non professionali, non parliamo di lavoro. C’è spazio, ecco, per amicizie vere: vanno coltivate”.
Un pensiero agli esordi e alle difficoltà dopo la partecipazione ad Amici.
“Il duro lavoro paga. Magari non immediatamente, ma paga. Non c’è da mollare un centimetro. Me lo dicevo quando le cose non andavano bene, dieci anni fa. Ovviamente avevo momenti di sconforto, di crisi… ma erano giornate no.”
Idee chiare sulla sua missione nel mondo della musica.
“E’ difficilissimo prendersi degli spazi, avere credibilità in ciò che si fa, al contrario degli artisti uomini, per cui è più semplice. Forse per pregiudizi, forse perché hanno cominciato prima, non so. So che sono stati fatti tanti passi avanti, altri li stiamo facendo ora, altri ancora, spero, le faranno le generazioni dopo di noi.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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