David Riondino

È morto il 29 marzo 2026 a Roma David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore tra i più eclettici della scena culturale italiana.

A darne l’annuncio su Facebook è l’amica Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer. 

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino lascia un’eredità artistica fatta di contaminazioni tra musica, teatro, satira e letteratura. Tra i momenti più ricordati della sua carriera, la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “La riserva indiana” e la composizione del brano “Maracaibo”.

I funerali saranno celebrati martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo. 

Una carriera tra musica e sperimentazione

Dopo gli inizi come bibliotecario alla Nazionale di Firenze, Riondino si avvicina alla musica negli anni Settanta, entrando in contatto con l’ambiente cantautorale dell’epoca. Nel 1979 pubblica il suo primo album e ha l’opportunità di aprire i concerti di Fabrizio De André insieme alla Premiata Forneria Marconi.

Artista poliedrico, è tra i fondatori del Collettivo Víctor Jara e collabora con riviste di satira come Il Male e Cuore, costruendo uno stile unico, ironico e profondamente culturale. Negli anni Ottanta si afferma anche come autore musicale, firmando insieme a Lu Colombo il celebre brano Maracaibo, diventato un cult della musica italiana.

Teatro, televisione e cinema

Parallelamente alla musica, Riondino sviluppa una intensa attività teatrale e televisiva. Lavora con artisti come Paolo Rossi e Sabina Guzzanti, con cui condivide anche esperienze artistiche e personali. Negli anni Novanta il teatro diventa centrale nella sua carriera, con spettacoli che mescolano narrazione, satira e musica.

In televisione partecipa a programmi come il Maurizio Costanzo Show e Quelli che il calcio, portando il suo stile raffinato e mai banale anche al grande pubblico. Non mancano incursioni nel cinema, sia come attore che come regista.

Un intellettuale fuori dagli schemi

Riondino ha sempre incarnato una figura di intellettuale indipendente, capace di spaziare tra linguaggi diversi. La sua idea di cultura era quella di un sapere condiviso, mai elitario, capace di parlare alle persone con ironia e profondità.

Nel corso della sua carriera ha continuato a sperimentare, senza mai ripetersi, mantenendo uno sguardo critico e originale sulla società contemporanea.

Vita privata e eredità

Dal 2012 era sposato con Giovanna Savignano e lascia la figlia Giada, nata da un precedente matrimonio. La sua scomparsa segna la perdita di una figura unica nel panorama italiano, capace di unire leggerezza e intelligenza, poesia e satira.

Con la morte di David Riondino se ne va un artista difficile da incasellare, ma proprio per questo fondamentale: un interprete libero della cultura italiana.

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.