Elio Concertozzo Monza

Oggi, nella sala stampa dell’UPower Stadium di Monza, si è tenuta la conferenza stampa di Elio e Faso (degli “Elio e Le Storie Tese”), Nico Acampora (fondatore di “PizzAut”) e di Paolo Pilotto (Sindaco di Monza) in merito all’evento del 25 e 26 maggio “Due giorni di musica e inclusione con le persone autistiche per una vera integrazione sociale e lavorativa” che terminerà con il “Concertozzino” e il “Concertozzo”.

A prender parola, per primo, il sindaco di Monza Paolo Pilotto:
“Quando Nico ed Elio ci hanno fatto questa proposta, con questo messaggio. La cosa è piaciuta moltissimo. Il territorio nutre una forte attenzione al tema dell’inclusione. Il “Concertozzo” e il “Concertozzino” saranno anticipati da un una serie di incontri nella Piazza dell’Arengario, con associazioni che si occupano di inclusione lavorativa. Gli incontri saranno gratuiti e fruibili a tutti coloro i quali vorranno saperne di più. Monza si aspira a diventare una delle città dell’inclusione, non legata ai luoghi comuni ma ai fatti”.

Al suo intervento è seguito quello di Nico Acampora:
“Quando abbiamo pensato a questo progetto ci ha ispirato la frase: “La leggerezza non è mai superficialità”.
L’inclusione sarà proprio nel fatto che i ragazzi e le ragazze di PizzAut, durante la due giorni di evento, lavoreranno nei catering e nelle aree food, in collaborazione con tantissime altre associazioni da diverse parti d’Italia.
Così come sono tante, ad esempio, le scolaresche che ogni giorno si recano a PizzAut, per comprendere meglio il progetto, per mangiare ma per anche godersi anche la città.
È fondamentale parlare di questi temi, in contesti insoliti (come al Gran Premio di Monza di settembre, quando i ragazzi di PizzAut cucineranno per tutti!)
La complessità è straordinariamente bella ed efficace. Vogliamo rappresentare con sorriso ma serietà tutta questa complessità”.

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Protagonisti dell’evento anche il Trio Medusa, con Radio Deejay partner del “Concertozzo” e del “Concertozzino”. Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Daviddi hanno voluto partecipare alla conferenza attraverso un estratto video, mostrato poco prima delle parole di Elio.

Il leader degli “Elio e Le Storie Tese” ha raccontato il perché di questa idea e come è nata: “Gli Elio e Le Storie Tese sono nati con l’obiettivo di fare cose eccezionali. Fare cose che non fanno altri. Questa ennesima impresa eccezionale. Andremo sul palco e suoneremo veramente (per l’epoca è eccezionale).
Credo sia una delle ultime occasioni, perché stiamo andando verso un mondo dove non si suona più. Anche questo è eccezionale. Poi è un concerto che durerà due ore e mezza, preceduto da circa 5/6 ore di musica eseguita da altri artisti emergenti che suonano sul palcoscenico.
Siamo certi che non piova, ci siamo abbonati al meteo.
Tutta la parte del cibo è gestita da persone che lavorano con persone autistiche. Dovrebbe esser il primo caso al mondo.
L’Inclusione è normalità, ovvero persone che interagiscono con altre persone senza chiedersi “è autistico o no”.
Chi ha un figlio autistico vive nell’inclusione.
E così il “Concertozzo” mette insieme tanti aspetti eccezionali”.

Ha chiuso il giro di interventi “Faso”, il bassista degli Elii: “La musica versa in condizioni gravissime perché ultimamente non canta e non suona più nessuno. È concesso salire sul palco pur non sapendo cantare.
Le band che suoneranno e canteranno lo faranno veramente, le abbiamo selezionate.
Chi verrà vedrà una cosa ruspante, simile a Woodstock, con musica vera e senza accrocchi. Delle tagliatelle della nonna sul palco.”.

Al termine della conferenza, a domanda di un giornalista sulle parole di Vannacci sulla disabilità, è arrivata la replica di Elio e Nico Acampora.

Elio: Su temi importanti deve parlare gente che ne sa. Non gente che passa, come lui. Bisogna dire a Vannacci che ragazzi che erano un peso economico negli istituti, grazie a PizzAut non costano niente, ma sono assunti (addirittura contribuenti). È questa la strada giusta o quella che tiene questi ragazzi in posti dove muoiono?

Nico: “Le classe speciali sono dei ghetti. Non aiutano né le persone che vengono ghettizzate ma anche le persone che non hanno disabilità. Se Vannacci si vuole occupare di scuola, deve andare a vedere i problemi. Ad esempio i pochi insegnanti di sostegno. Sono pochi per diversi motivi, sia perché sono di Serie B, sia perché io TFA costa 4mila euro per la formazione specializzata. È un ruolo complicato, il più complicato. Non si può metter tutti a fare l’insegnate di sostegno. Quindi Vannacci ha detto una cazzata”.

Servizio di Mirko Spinelli e Gaia Garghentini.