Eurovision 2026: Noam Bettan (Israele) vola in finale a Vienna nonostante le pesanti contestazioni e i cori “Stop the genocide”. Ecco cosa è successo durante la semifinale.
Il clima alla Wiener Stadthalle di Vienna per la prima semifinale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest è stato tutt’altro che festoso. Nonostante le pesanti contestazioni all’interno e all’esterno dell’arena, il cantante israeliano Noam Bettan è riuscito a staccare il pass per la finalissima di sabato con il suo brano “Michelle”.
La serata del 12 maggio 2026 passerà alla storia del concorso non solo per la musica, ma per le forti tensioni geopolitiche che hanno travolto l’evento, segnato dal boicottaggio preventivo di cinque nazioni (Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Spagna e Slovenia) in segno di protesta contro le azioni militari a Gaza.
Cori e fischi durante l’esibizione di “Michelle”
Non appena Noam Bettan è salito sul palco, l’atmosfera si è surriscaldata. Durante i momenti più silenziosi della sua ballata, cantata in francese, ebraico e inglese, dal pubblico si sono levati nitidi i cori “Stop the genocide”. Nonostante i tentativi dell’organizzazione di mitigare l’impatto sonoro, le proteste sono state udibili chiaramente durante la diretta televisiva.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Österreich, la sicurezza è dovuta intervenire fisicamente per rimuovere due persone dall’arena. Bettan, tuttavia, ha mostrato una notevole tenuta psicologica:
“Non ho lasciato che i fischi mi disturbassero, mi sono concentrato sulle bandiere israeliane”, ha dichiarato il cantante all’emittente Kan dopo la performance. Sembra che l’artista si fosse preparato a questo scenario chiedendo al suo team di fischiarlo intenzionalmente durante le prove.
Sicurezza ai massimi livelli a Vienna
La città di Vienna è blindata. Le autorità austriache hanno messo in campo un dispiegamento massiccio di forze:
- Unità cinofile anti-esplosivo e droni.
- Agenti dell’anti-estremismo a presidiare i punti sensibili.
- Controlli di sicurezza in stile aeroportuale per l’accesso alla Stadthalle.
Nonostante la televisione austriaca ORF avesse garantito che non ci sarebbe stata censura sui fischi o sulle bandiere palestinesi (una delle quali è apparsa brevemente durante la diretta), la tensione resta altissima in vista della finale.
Photo Credit: Alma Bengtson/EBU

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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