Il significato di tutte le canzoni che compongono Auguri, il nuovo album degli Ex-Otago. (Qui il link per l’acquisto del disco).
Ex-Otago, il significato delle canzoni del nuovo album “Auguri”
MI SEI MANCATA (QUIETE): singolo apripista di Auguri, Mi sei mancata è la storia di un amore finito
che trova una possibilità di ricongiungersi. Come mi sei mancata / negli ultimi anni / mi sono sentito
una barca / lontana dall’acqua. Con una base sentimentale, il brano cattura vividamente la
sensazione di smarrimento e di solitudine propria di chi avverte il bisogno di ritornare a qualcuno o
qualcosa. Ogni giorno sembra essere sprecato nel tentativo di colmare quel vuoto, tanto che il solo
ricordo può ferire: vivere e bruciare tutte le giornate / non voglio avere ricordi perché fanno male /
tagliano come lame le proprie giornate.
JOHN FANTE [esclusiva vinile]: sound caldo, ritmo pop e tutto lo spirito Otago. John Fante è
l’abbraccio di due anime che si riconoscono reciprocamente e che si amano per intero: quello che mi
fa bruciare di te non sono gli occhi / ma la fragilità che trovo nei tuoi gesti / e la capacità di stare nei
miei viaggi / che sono pure i tuoi. Una dolce dedica che celebra l’amore come un legame
indissolubile che ci sostiene nel grande mosaico dell’esistenza, costruendo un’intimità che trascende
le parole e una comprensione che supera ogni ostacolo e difetto. Un amore che non conosce fine,
ma solo continui inizi guidati dalla volontà di reimparare a sopportarsi / di arrendersi / e poi di
lasciarsi travolgere, di rischiare. Ancora e ancora.
NON CREDO PIÙ A NIENTE: un brano dall’apertura squisitamente dance e dal forte appeal
radiofonico, con un synth potente e percussivo che esplode nel ritornello. L’energico featuring con
Olly è un dialogo tra due amici in cui traspare l’urgenza di porsi interrogativi esistenziali per vivere
meglio, valorizzando la propria esperienza umana senza per questo scivolare in un ostinato cinismo.
Riflettere, domandarsi, chiedersi per poi trovare la risposta: non è vero che non credo più a niente /
ascolto solo ciò che è importante / per le mie arterie / o per le mie ansie / non è vero che non credo
più a niente / ma sto lontano dalle macerie / dalle cattiverie.
ESSERI SPECIALI: ballad dal sapore introspettivo che riflette sulla complessità degli esseri umani,
evidenziando la loro natura poliedrica e contraddittoria. Sono, siamo, creature fatte di fragilità,
soggetti a momenti di debolezza e di arroganza, piccoli nell’infinità dell’universo, ma inestimabili per
la nostra unicità e potenziale. Capaci di amare, soffrire, crescere e imparare, la natura della nostra
esistenza complessa e imprevedibile è ciò che più la rende preziosa. Un inno alla nostra umanità che,
con tutte le sue imperfezioni e le sue meraviglie, viene prima di ogni cosa: prima dei numeri delle
statistiche/ prima dei saldi e dei convegni/ prima dei lunedì e delle ferie/ prima di fare l’amore o di
pretendere.
CON TE: ballad intima e profonda, Con te è il primo singolo estratto da Auguri. Una raccolta di
spaccati della quotidianità di coppia, il brano celebra la bellezza della vita vissuta in due, sublimata
da un ritornello che si apre con gli archi e un riverbero che vestono di appassionata profondità
l’arrangiamento. Fra le note di Con te scorrono le immagini di un’esistenza a guadare i fiumi contro
corrente mano nella mano, affrontando le imperfezioni e gli imprevisti che rendono la vita
un’avventura che vale la pena vivere insieme fino all’ultimo brivido: alla fine di un’estate nera /
abbagliati dalla luna piena / dimenticare le chiavi di casa / torniamo in macchina, chi se ne frega.
SOLI: il mondo creativo dei Coma_Cose e degli Otaghi si sfiora, si tocca fino a fondersi
armoniosamente in Soli, una ballad dream pop dal sound malinconico in cui le barre del duo si
incastrano perfettamente con la voce di Carucci. Un titolo esplicativo che ben riassume il significato
del brano. Protagonista è la solitudine, la sensazione di sentirsi soli in un mondo che non ci capisce,
sempre in bilico tra la folla e il vuoto interiore. In questa incessante ricerca di chi ci corrisponde, alla
propria controparte viene solo da dire: e abbracciami senza un perché/ in questo mondo che non ci
capisce siamo soli / tanto sai / che siamo di quei soli che non tramonteranno mai.
MONDO PANICO: nel secondo singolo che anticipa Auguri, gli Ex-Otago uniscono le forze nel feat
con Fabri Fibra per realizzare una riflessione esistenziale e al tempo stesso generazionale sulla
difficoltà di chi ogni giorno è costretto a destreggiarsi fra le angosce e le ansie di un’esistenza
precaria. Innescato dal campionamento del nitrito di un cavallo e dominato da un ipnotico riff di
chitarra, Mondo Panico è arricchito dalle barre di Fibra, vere e proprie incursioni a gamba tesa, che,
intrecciandosi alla voce di Maurizio Carucci, battono il ritmo di un sound dal gusto malinconicamente
pop. Il brano restituisce una personalissima interpretazione dei demoni interiori mascherati da
insicurezze e momenti di crisi che quotidianamente ognuno di noi affronta per sopravvivere al
mondo panico, un po’ capitalista e tanto social, che ci circonda.
LA PUZZA DELLA CITTÀ: un’intima ballad dal sapore prettamente otago completa il trittico di
anticipazioni del nuovo album. La canzone esplora con delicata leggerezza la disperata ricerca di un
senso di appartenenza, mentre sullo sfondo si staglia una metropoli in costante evoluzione, spesso
ostile ai suoi abitanti. In un contesto di caro affitti e trasformazione urbana, che mettono a rischio la
dimensione umana del vivere in comunità, la città assume i contorni di un ambiente sterile che molti
cittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente. La ricerca instancabile di un luogo sicuro
trova finalmente compimento nella casa, un microcosmo di sentimenti, persone e relazioni. Un
rifugio, anche in questo pomeriggio nero, un luogo sia interiore che fisico dove dare forma alla
propria vita.
FORSE NON SI PUÒ: un crogiolo di sonorità, un melting pot di suoni con giri armonici di chitarre
acustiche e reminiscenze di ritmi folk e world. Destinato a chi non trova il coraggio di osare, Forse
non si può è un invito a sfidare le convenzioni che viene da chi, della vita, vuole tutto: il vino rosso
col pesce / una cravatta rosa / mangiare con le mani come gli animali / cantare sulla metro una
canzone antica / portare un cane in chiesa; un appello a riconoscere e sfidare i confini dell’ordinario
in un viaggio continuo, alla scoperta di nuovi orizzonti come infinite possibilità che la vita offre a
coloro che sanno guardare oltre.
STRONZATE: a chiudere l’album è un invito a lasciare andare. Con una vita che passa in fretta,
lasciare andare le situazioni scomode con le persone anonime / le incomprensioni e le opinioni
indifferenti è un atto di saggezza e di autopreservazione, nonché di autentica libertà, che permette
di concentrarsi sulle esperienze che arricchiscono realmente la nostra vita: dopo tutto abbiamo
soltanto una vita / che se non stai attento è quasi già finita.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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