Fausto Leali 80 anni

Gli 80 anni di Fausto Leali: la grande festa di compleanno a Sanremo con i tanti amici artisti e la consegna del Leone d’Oro per le sue partecipazioni al Festival.

Una festa davvero speciale con tanti amici artisti che hanno voluto esserci per Fausto Leali, che ieri, 29 ottobre, ha spento 80 candeline. Un traguardo molto importante, che l’artista ha voluto festeggiare nella città che gli ha regalato tante emozioni: Sanremo. Ben 13 le sue partecipazioni al Festival della Canzone Italiana, coronate dalla vittoria del 1989 con l’iconico brano “Ti lascerò” (in gara con Anna Oxa). Uno degli autori di questa canzone, Franco Fasano, è stato l’artefice della festa che si è svolta al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo (con il patrocinio del Comune di Sanremo) in una serata ricca di ospiti, sorprese e alla presenza di un nutrito pubblico e dell’amata moglie Germana.

Uno dei momenti più importanti dell’evento è stata la consegna del “Leone d’Oro” speciale in segno di riconoscimento per le sue 13 partecipazioni in gara al Festival della Canzone Italiana. A tal proposito, Fausto ha raccontato un curioso episodio: “né io né la Oxa abbiamo avuto il Leone d’Oro, perché l’aveva tenuto la casa discografica“. Detto, fatto: è stata creata questa copia e consegnata al cantante al termine della cerimonia, conclusa anche con una grande torta di compleanno. A consegnare il premio, oltre all’attuale sindaco di Sanremo Alessandro Mager e all’assessore al turismo Alessandro Sindoni, c’era anche il sindaco di quel 1989, Leone Pippione, che all’epoca lo consegnò al Teatro Ariston.

Un altro momento emozionante è stata l’interpretazione (suonata al pianoforte dal maestro Fasano) di “Ti lascerò“, con l’intervento a sorpresa dell’amica Luisa Corna, che condivise il palco del Festival con Leali nel 2002 con “Ora che ho bisogno di te“.

Al Casinò è intervenuto anche Fabrizio Berlincioni (altro autore di “Ti lascerò” con i compianti Sergio Bardotti e Franco Ciani) che ha raccontato: “il brano è nato da una lettera a una ragazza di 18 anni che non ne voleva sapere di me. Io ne avevo 30 ed ero esasperato. La lettera rimase sul tavolo e il giorno dopo Fasano ci ha messo la musica“.

Tra i super-ospiti della serata anche l’amica Iva Zanicchi, che salendo sul palco ha detto: “anch’io ho fatto 11 Festival di Sanremo, non male. Riguardo al mio amico Fausto, quanto apre la garganta, la voce, lascia tutti a bocca aperta. Fin da giovanissimo avevo capito che era un grande talento. E lo è ancora adesso“.

A fare gli auguri al Casinò c’era anche Jerry Calà: “non potevo mancare, lui c’era alla festa per i miei 70 anni all’Arena di Verona e io sono qui. Ci siamo sempre l’uno per l’altro. Se penso che era un mio mito, da ragazzo andavo fuori dall’Arena e gli chiedevo l’autografo, poi da fan sono diventato suo amico“.

A presentare la serata è stato lo speaker radiofonico Maurilio Giordana, conduttore anche di “Sanremo Senior” pochi giorni fa, che ha introdotto anche Massimiliano Canè, autore della trasmissione di Rai1 “Techetechetè“, da cui sono stati trasmessi diversi interessanti filmati di repertorio della lunga carriera di Leali. A partire da quanto, ancora giovanissimo si faceva chiamare Fausto Denis. Poi nel 1967 il grande successo con “A chi“, che gli valse 3 milioni e mezzo di copie vendute.

Oggi non potremmo dirlo, ma allora era veramente il “negro bianco”, ha detto Canè. Merito della sua voce soul e black, che gli è valsa anche l’esibizione con il mitico Ray Charles. “Ero talmente emozionato che quando toccò a me volevo quasi scappare”, ha raccontato Fausto Leali. E poi, a proposito di esperienze indimenticabili, con il suo primo gruppo, i “Novelty“, aprì il tour italiano dei Beatles. “E fui il primo in Italia a cantare una cover dei Beatles. Di quel tour – ha raccontato Leali – ricordo che ero molto timido, non osavo disturbarli, ma alla fine venne scattata una foto ricordo”.
E poi, un altro aneddoto: “la prima persona innamorata della mia voce fu Mina, che mi chiamò per la sigla di Fantastico. Poi nel 2016 l’ho richiamata io per il mio disco di duetti (Non Solo Leali – “Duetti semplicemente unici”) e ha accettato“.

La serata è stata intervallata da momenti video a sorpresa, dove decine di artisti hanno voluto mandare un messaggio di auguri a Fausto Leali: dai Pooh ai Cugini di Campagna, da Renzo Arbore a Fiorello, da Rita Pavone, da Orietta Berti a Gianni Morandi. E ancora Michelle Hunziker, Claudio Amendola, Mietta, Antonio Ricci, Al Bano, Claudio Cecchetto, Massimo Boldi, Michele Zarrillo, Tullio De Piscopo, Massimiliano Pani (figlio di Mina) e altri ancora. Per Fausto c’è poi stato un momento particolarmente toccante: “lo ammetto, avevo già visto il video ieri sera e ho pianto come una fontana“. Era il saluto dell’amico fraterno Piero Braggi, chitarrista del suo primo gruppo, i “Novelty“, nonché autore del testo di “A chi“. “Complimenti per come hai raggiunto questa meta. Nel fisico non sembri un ottantenne, ma hai ancora la fisionomia di un ragazzo. E poi hai mantenuto la voce che avevi tanto tempo fa. Un abbraccio fortissimo“.

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