Francesco Guccini

Si sono svolti a Pàvana i funerali privati di Francesco Guccini. La figlia Teresa lo ha ricordato con parole commosse. A settembre una cerimonia pubblica.

Si sono svolti sabato 8 agosto a Pàvana, in forma strettamente privata, i funerali di Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni. Nel cortile della casa di famiglia si sono riuniti i parenti e gli amici più cari, nel rispetto della volontà del cantautore, che aveva scelto di affidare l’ultimo saluto alle persone a lui più vicine.

A rendere particolarmente intensa la cerimonia sono state le parole della figlia Teresa, che ha ricordato il padre attraverso il loro rapporto e gli insegnamenti ricevuti: “Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?”.

Parole che sembrano raccogliere l’essenza di un rapporto raccontato dallo stesso Guccini attraverso alcune delle sue canzoni più intime. A Teresa, nata nel 1978, il cantautore aveva dedicato “Culodritto”, contenuta nell’album “Signora Bovary” del 1987. “Dammi ancora la mano”, cantava Guccini, immaginando per la figlia un futuro “dove è ancora tutto da fare”.

Nel 2000 sarebbe arrivata un’altra dedica, “E un giorno”, inserita nell’album “Stagioni”, attraverso la quale il cantautore raccontava il passaggio dall’infanzia all’età adulta della figlia: “E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano”.

Durante il funerale, Teresa ha ricordato anche la quotidianità condivisa con il padre, dai momenti più semplici, come “il semplice panino con la mortadella al bar Roberto”, alla lettura dei quotidiani. Ha parlato inoltre della spiritualità di Guccini, che si definiva agnostico più che ateo e che aveva spesso affrontato nelle sue canzoni il rapporto tra uomo, fede e ricerca.

Sul feretro è stato deposto un cuscino realizzato con arbusti, fiori e bacche raccolti nei boschi intorno alla casa natìa di Pàvana, insieme a una fotografia, un libro e un collage di immagini della sua vita.

La cerimonia, di carattere laico, si è conclusa con la benedizione e una preghiera del cardinale Matteo Maria Zuppi, seguite da un lungo applauso.

Per permettere a tutti i fan di Francesco Guccini di rendergli omaggio, la famiglia ha annunciato per settembre una cerimonia commemorativa pubblica. Sarà allora che Pàvana potrà accogliere anche il grande pubblico che, dopo la sua morte, ha continuato a ricordare il “Maestrone” attraverso le sue canzoni, i suoi libri e le sue parole.

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