Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Gianfranco Caliendo, morto il 31 marzo all’età di 70 anni. Cantautore, chitarrista e anima storica de Il Giardino dei Semplici, Caliendo lascia un’eredità artistica profonda, costruita in oltre cinquant’anni di carriera.
Nato a Firenze nel 1956, ma napoletano d’adozione, Gianfranco Caliendo ha trovato proprio a Napoli la sua dimensione artistica e umana. Qui, nel 1974, fondò Il Giardino dei Semplici insieme a Gianni Averardi, a cui si unirono Andrea Arcella e Luciano Liguori.
La band mosse i primi passi allo Shaker Club, dando vita a uno stile inconfondibile fatto di melodia italiana, cantautorato e sonorità romantiche capaci di conquistare il grande pubblico.
Il successo con Il Giardino dei Semplici
Il successo arrivò rapidamente: già nel 1975 il brano M’innamorai entrò nelle classifiche, segnando l’inizio di una lunga serie di hit.
Nel corso della carriera, il gruppo ha venduto circa 4 milioni di copie, pubblicato 14 album e tenuto oltre 2.000 concerti.
Tra le canzoni più amate restano Miele, Vai, Tu ca nun chiagne, Concerto in La Minore e …E amiamoci, diventate parte della memoria collettiva della musica italiana.
Indimenticabile anche la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1977 con Miele: Caliendo si esibì con il braccio ingessato dopo un incidente, nascondendo il gesso sotto un costume. Un episodio che racconta la sua determinazione e dedizione alla musica.
Autore e artista oltre la band
Oltre all’attività con il gruppo, Caliendo fu anche autore prolifico per altri artisti. Tra i suoi brani più significativi:
- Un’altra canzone per Napoli, diventata simbolo della tifoseria azzurra
- Turuturu, presentata a Sanremo 2001 dalla figlia Giada insieme a Francesco Boccia
Nel 2012 lasciò Il Giardino dei Semplici per intraprendere una carriera solista, continuando però a sperimentare e a creare.
Dopo l’uscita dalla band, fondò la Miele Band e pubblicò nuovi lavori, tra cui Oltre il Giardino. Parallelamente si dedicò alla formazione, creando nel 1998 l’Accademia Caliendo, scuola di canto attiva in Campania insieme alla sorella Rossella.
Nel 2021 pubblicò l’autobiografia Memorie di un Capellone, racconto diretto della sua vita tra musica, palchi e cambiamenti generazionali.
Nel 2025 aveva celebrato i suoi 50 anni di carriera con un tour e un concerto speciale al Teatro Troisi di Napoli.
A dare la notizia della scomparsa è stato il figlio Tiziano, con parole cariche di emozione:
“Ciao, papà. Ti aspetta il concerto più bello. Il palco è tuo e ci sarà un pubblico infinito ad applaudirti.”
I funerali si terranno il 1° aprile nella chiesa di Sant’Antonio di Fuorigrotta, a Napoli.
Foto dai social di Gianfranco Caliendo

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