Gianni Morandi Apri Tutte le Porte Sanremo 2022

Un Gianni Morandi inedito, sincero e vulnerabile ha inaugurato la quarta edizione di “Tutto Esaurito – Il Festival dello Stress”, la rassegna ideata dal giornalista Emilio Marrese, in scena dal 1 al 5 luglio presso il Chiostro del Teatro Arena del Sole di Bologna. Affiancato dallo psicoanalista Stefano Bolognini, il celebre cantante si è sottoposto a una vera e propria seduta pubblica, raccontando i momenti più difficili della sua carriera e della sua vita personale.

«Non sono mai andato da uno psicoanalista, forse ci sarei dovuto andare», ha ammesso Morandi. Con disarmante onestà, ha raccontato il periodo buio degli anni ’70, quando il successo che lo aveva travolto negli anni ’60 sembrava essersi esaurito: «Tutto un tratto è finita. Cambiava la musica, la società, l’Italia… Ero allo sbando: la separazione, la morte di mio padre, il gioco d’azzardo». Un decennio difficile che, a detta di Bolognini, potrebbe aver lasciato segni riconducibili a una vera e propria “sindrome da astinenza da popolarità”.

Abituato ad essere riconosciuto per strada fin da ragazzo, Morandi ha confessato di sentirsi a disagio quando, all’estero, nessuno lo ferma: «A volte mi metto a cantare e suonare». Una reazione che rivela quanto la popolarità sia diventata parte integrante della sua identità. Eppure, ha aggiunto con ironia e distacco: «Non mi piace essere celebrato in vita. Anche Pif mi ha proposto una serie su di me, ma gli ho detto di farla quando sarò morto».

Morandi ha riflettuto anche sul proprio ruolo di padre, ammettendo di non aver dedicato abbastanza tempo ai figli avuti dal primo matrimonio, presi com’era dagli impegni artistici. Solo con il terzo figlio, nato dalla seconda unione, ha vissuto la paternità con maggiore consapevolezza.

Nonostante lo stress e le pressioni, Morandi trova ancora oggi nella musica la sua ancora di salvezza: «Prima di salire sul palco lo stress c’è, ma poi canto e mi sento libero. Da ragazzo lo facevo con paura, oggi mi rilassa». L’incontro si è concluso con una breve esibizione live, in cui ha interpretato alcuni brani simbolo del suo repertorio, da “Canzoni stonate” a “Vita”, fino a “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”.

La rassegna, organizzata da Si Produzioni di Luigi Tortato e inserita nel programma Bologna Estate, proseguirà fino al 5 luglio. Un format originale che in quattro edizioni ha già attirato oltre quattromila spettatori.

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