La scomparsa di Gigi Riva lascia negli amanti del calcio una sensazione di vuoto; anche il mondo della musica piange il grande calciatore nato a Leggiuno.
Sui social sono numerosi i messaggi dedicati all’attaccante postati da cantanti e musicisti e negli anni anche le sette note hanno omaggiato la sua arte.
Nel 1970, qualche mese dopo la leggendaria partita Italia – Germania di Città del Messico, Raffaella Carrà a Canzonissima gli dedicò “Forza Gigi Riva”, una sentita dichiarazione d’amore per Rombo di tuono.
La band sarda Askra nel 2009 ha pubblicato una canzone dal titolo “Gigi Riva”, contenuta nell’album “Colores”, interpretato in lingua sarda.
In Sardegna sono molto noti anche gli omaggi dedicati a Rombo di tuono firmati da Serafino Murru e Simone Pittau, che ha creato un inno lirico interpretato dal soprano Elena Schirru e dal tenore Mauro Secci.
Quando Gigi Riva tornerà è, invece, il titolo del brano composto dal cantautore e polistrumentista nuorese Piero Marras, canzone che Riccardo Milani ha inserito nel docu-film “Nel nostro cielo un rombo di tuono“.
“Era il 1982. L’ epopea del Cagliari di Giggirriva, e in questo raddoppiare le consonanti c’è tutto l’orgoglio sardo, era finita – racconta Marras all’ANSA – ma il mito era più che mai vivo e sentivo il bisogno di farlo rivivere anche con la mia musica e le mie parole. […] E la voglia di sognare, quello che hanno tolto alla nostra terra, lui, Gigi ce lo ha restituito. Qualcuno ha detto ‘Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi’. Noi ne avevamo bisogno, per guardare oltre il mare, allargare l’orizzonte oltre il ‘continente’ e, con ottimismo e speranza, volgere lo sguardo anche dentro i nostri confini.”
Speciale anche il rapporto tra Gigi Riva e Fabrizio De André, come raccontato da Cristiano, figlio del cantautore genovese.
“Mi ricordo ancora quando Gigi Riva venne a trovare mio padre a Genova, era un suo grande fan. C’ero anche io presente quel giorno nel salotto di casa.
Gli regalò la sua maglia n. 11 del Cagliari che poi finì a me per un lungo periodo e con la quale me ne andavo orgoglioso a giocare a pallone con i miei compagni di scuola. Purtroppo, negli spogliatoi, qualche anno dopo me la rubarono.
Sono onorato di aver recitato nel 2022 a l’Agnata, una piccola parte nel film di Riccardo Milani: “Nel nostro cielo un rombo di tuono”. In quel film interpreto mio padre mentre regala a Gigi la sua chitarra.”
Immagine http://commons.wikimedia.org/

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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