Brando Madonia ha pubblicato l’Ep Inverno Cenere, parte di un progetto più ampio che vedrà il cantautore catanese impegnato per un anno intero.
L’Universo è il singolo scelto per la promozione dell’Ep, che verrà presentato in uno speciale concerto in programma il prossimo 10 marzo a Catania ai Mercati Generali.
Intervista a Brando Madonia
La musica per me è tutto nella vita, è la passione più grande. Quindi essere qui, parlare di musica e fare musica da tanti anni per me è già una grandissima vittoria.
“Inverno cenere”, questo è il titolo dell’EP che ora si è completato. Un disco estremamente particolare, un progetto dove veramente sei riuscito a mettere tutto te stesso.
Sto seguendo il progetto di far uscire quattro EP stagionali, uno per ogni stagione. È uscito già “Autunno 80”, sempre con 5 brani, e adesso si è concluso “Inverno cenere”. La cosa bella di questo progetto è proprio dare un contesto ai brani dentro gli EP, invece di far uscire magari singoli su singoli.
Da “Autunno 80” a “Inverno Cenere” si sente la differenza proprio anche sonora. Nel caso di quest’ultimo mi andava di proporre qualcosa di più morbido, un po’ più sognatore, come se ci fossero più pensieri, immagini reverberate. Sono molto contento del risultato, delle canzoni che sono uscite.
Colpisce questa idea della stagionalità, perché è piuttosto insolita nella musica. Come mai hai deciso di farsi seguire questa idea?
Perché avevo voglia di far uscire tanta musica, probabilmente anche dopo lo stop degli anni del Covid che hanno sballato tutto. Ho sempre continuato a registrare tanti provini, tante idee. Io ho pubblicato a maggio scorso il mio album d’esordio, “Le conseguenze della Notte”, e non mi sentivo di fare un secondo album subito, ma non mi andava neanche di far uscire un singolo dopo l’altro senza un contesto. E allora è venuta fuori questa idea di contestualizzare le varie uscite, in quattro EP stagionali, che escono proprio con il cambio stagione. Il prossimo arriverà il 21 marzo con l’arrivo della primavera, poi il 21 giugno arriverà l’EP dell’estate. Sono contento anche perché è un anno di lavoro, è un anno che io registro, produco le canzoni, e il fatto di avere delle scadenze mi stimola tantissimo.
E’ passato meno di un anno dall’uscita da “Le conseguenze della notte”. Un disco importante, sicuramente perché era il tuo primo, ma un disco che metteva in risalto anche una certa attitudine cantautorale.
Per tutti c’è una sorta di evoluzione. Nella vita si cambia, si prendono influenze di un certo tipo, magari in un periodo si è in un modo e quindi si tende a fare certa musica. La cosa che mi auguro è che rimango sempre io. Il mio obiettivo è mantenere il mio mondo musicale, nonostante i cambiamenti e l’evoluzione, soprattutto a livello di produzione.
Tu sei molto riconoscibile anche dal punto di vista vocale. Questo secondo te è un vantaggio o un limite?
Spero un vantaggio, voglio essere positivo.
“L’universo”, il singolo che al momento è in programmazione radiofonica, credo sia proprio l’emblema anche di un passaggio vero e proprio, da una fase a un’altra. Cosa rappresenta per te?
“L’universo” è forse il brano di questo EP al quale sono più legato. Tra l’altro è stato realizzato un video molto bello, sono felicissimo del risultato. “L’universo” rappresenta un po’ un cambiamento anche mio personale, come se fosse un viaggio in solitudine, una mia riflessione. Come se parlasse un po’ a me stesso. Fa una sorta di mente locale della mia situazione in quel momento, però con un risvolto positivo.
Anche il videoclip, è un vero e proprio viaggio immaginario nella mente di quello che è il protagonista. Quanto sei intervenuto nella scrittura del videoclip?
Io collaboro da ormai un bel po’ di video con questo ragazzo che si chiama Josema. Siamo amici ed è bravissimo. Io gli ho dato un’idea perché volevo appunto cercare di rappresentare la canzone. Gli ho dato alcuni input e lui è stato bravissimo a realizzarlo nel migliore dei modi. Sono veramente contento del risultato.
Brando Madonia, il 10 marzo sarai live ai Mercati Generali di Catania, cosa dobbiamo aspettarci per questo tipo di live?
Spero sarà una bella serata perché ci sarò io e ci sarà Colombre che è un artista che che ammiro tantissimo. Sarò accompagnato da una band completa, suoneremo i brani di “Inverno cenere”, sdell’album “Le conseguenze della notte” e sarà divertente; sarà sicuramente una bella festa.
Catania per un certo periodo è stata veramente all’avanguardia dal punto di vista artistico. Oggi qual è la realtà musicale della tua città?
Sono cambiate un po’ di cose, ma non solo a Catania. Adesso è un po’ più complicato andare in posti dove trovi gente che suona live, band oppure singoli artisti. Perché ora c’è uno stile diverso, ma questo proprio non penso succeda solo a Catania. Nonostante questo le realtà che promuovono la musica live ancora resistono. I concerti… non si possono sostituire.
E’ vero, ma da Catania ci si aspettava quel qualcosa in più, visto il fermento culturale che c’è stato negli anni ’80 e ’90.
Sì, è vero. Comunque noto che c’è sempre qualcuno che ha la passione per la musica, adattata diciamo ai tempi di oggi. Le cose cambiano, i generi cambiano, le mode cambiano, però noto che c’è sempre quella scintilla, quella voglia che spinge i ragazzi a suonare, fare musica, produrre. Questo fa piacere.
Se dovessi incontrare oggi quel ragazzo che fece Sanremo Giovani tanti anni fa, che consiglio gli daresti?
Non lo so, sinceramente io sono contento del percorso che ho fatto. Il mio obiettivo nella vita è sempre stato suonare la mia musica, far la sentire ed è ciò che ho sempre fatto. Quindi gli direi… continua così!
Videointervista a Brando Madonia

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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