Intervista a Carlo Conti, conduttore del Premio Ravera 2024 di Castelraimondo, parla dell’indimenticabile musicista e promoter, ma anche del Festival di Sanremo 2025.

Intervista a Carlo Conti, dal Premio Ravera 2024

“Una canzone per sempre”, questo il claim del Premio Ravera. Un modo per sottolineare l’importanza della musica.

La musica è la colonna sonora della nostra vita e non sarebbe così magica se non fosse sottolineato da suoni e parole. La musica è vita.

Gianni Ravera, poi, aveva quella sensibilità del musicista che poi ha scelto di mettersi in gioco proprio per la musica.

Sì, è stato anche un grande imprenditore, un grande talent scout. Aveva fiuto e ci ha regalato delle edizioni straordinarie del Festival di Sanremo.

Gianni Ravera fu direttore artistico di diverse edizioni del Festival, dando proprio importanza al ruolo che oggi… è tuo.

Sarà un gran Festival, proprio come quello degli ultimi anni. Dopo di me hanno svolto un gran lavoro anche Claudio Baglioni e Amadeus. Ora il Festival è seguito con ancor più interesse, grazie anche alla qualità della musica italiana che viene sfornata quotidianamenta.

Nel 2016, anno del tuo secondo Festival, hai portato in gara dei giovani estremamente interessanti. Mahmood poi ha vinto due volte Sanremo, Gabbani e Ermal uno e Irama conta un quarto e due quinti posti. E’ per questo che hai scelto di ripristinare la distinzione tra Giovani e Big?

Sì, anche se è vero che ormai tra Giovani e Big la differenza è minima.

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