Intervista a Eva Marija, in gara all’Eurovision 2026 per il Lussemburgo. Sul palco di Vienna porterà il brano Mother Nature.
Il suo percorso musicale inizia prestissimo, all’età di soli tre anni, quando si innamora del violino dopo aver visto Alexander Rybak vincere l’Eurovision Song Contest 2009 con Fairytale.
Da quel momento, la sua formazione si sviluppa in modo ricco e multidisciplinare presso il Conservatorio del Lussemburgo, dove studia violino, canto, pianoforte e basso, esplorando generi che spaziano dalla musica classica al jazz, fino al pop e al rock. A soli 14 anni inizia già a esibirsi dal vivo, partecipando a concerti giovanili, produzioni teatrali, eventi benefici, festival e collaborazioni con artisti locali, sia in Lussemburgo che all’estero.
Nata e cresciuta in Lussemburgo da genitori sloveni, Eva mantiene un forte legame con entrambe le culture, che contribuiscono a definire la sua identità artistica. Attualmente studia songwriting presso l’Institute for Contemporary Music Performance di Londra, città in cui è ormai una presenza stabile nella scena musicale dal vivo, dove si esibisce regolarmente con i suoi brani originali.
Intervista a Eva Marija, in gara all’Eurovision 2026 per il Lussemburgo
Iniziamo dalla tua canzone Mother Nature. Qual è il messaggio e cosa rappresenta per te?
Mother Nature parla del rimanere connessi alle proprie radici, a ciò che siamo davvero, e di restare con i piedi per terra anche nei momenti più caotici. È importante restare in contatto con sé stessi. E poi c’è un aspetto bellissimo: il legame con la natura. Spesso dimentichiamo che ciò di cui abbiamo bisogno per calmarci è proprio davanti a noi.
Perché hai scelto di raccontare questo messaggio attraverso il violino?
Il violino è il mio primo strumento. Ho iniziato a suonarlo quando avevo tre anni ed è una parte fondamentale delle mie radici e della mia identità. È qualcosa che mi accompagna da sempre e che rappresenta molto di ciò che sono oggi.
Senti pressione sapendo che il Lussemburgo nelle edizioni passate ha ottenuto buoni risultati da quando è tornato in gara?
No, non sento pressione. Sento solo gioia e gratitudine per poter rappresentare il mio paese. Non vedo l’ora di salire sul palco e cantare con il cuore. Qualunque cosa succeda, succederà. Per me conta vivere il momento, restare centrata, cantare con sincerità e connettermi con le persone. Questo è già una vittoria.
Cosa conosci della musica italiana, soprattutto considerando che Dardust ha lavorato due anni fa per la proposta del Lussemburgo?
Amo la canzone italiana di quest’anno, davvero. Mi piace molto Sal Da Vinci (Canta), è bellissima.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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