Intervista a Senhit, raffinata ed eclettica artista nota per aver rappresentato San Marino all’Eurovision Song Contest 2011 e 2021.
Venerdì 15 marzo SENHIT regalerà al suo pubblico italiano un sensazionale live gratuito allo Spazio DumBO di Bologna (Via Camillo Casarini, 19 – apertura porte ore 21). Ospiti della serata saranno DEBORAH IURATO, con la quale duetterà in uno speciale tributo a Lucio Dalla, e il KOMOS CORO LGBTQIA+ DI BOLOGNA con il quale la Freaky Queen interpreterà la loro versione dell’iconico brano di GLORIA GAYNOR “I Am What I Am”.
Inoltre, i primi 100 fan che arriveranno per assistere al live riceveranno uno speciale regalo targato SENHIT.
Ma la notte non finisce qui! A partire dalle 23 DJ Emiliano New Mode, prenderà il comando, trasformando il DumBO in una pista da ballo fino a fine serata.
In occasione dell’evento Senhit ha deciso di destinare parte del ricavato della somministrazione delle bevande e le vendite del merchandising al Fondo “Dare per fare”, un fondo sociale aperto dalla Città Metropolitana di Bologna a favore della popolazione colpita dall’alluvione di maggio 2023 in Emilia-Romagna.
L’artista sarà accompagnata da una band di altissimo livello composta da: Massimo Zanotti (trombone), Gabriele Bolognesi (sax), Gabriele Giardina (tromba), Lele Leonardi (chitarra), Dado Neri (basso), Luciano Galloni (batteria) e Michele Papadia (tastiere) e Vincenzo Fontes (synth ed elettronica).
Tra l’autunno 2024 e i primi mesi del 2025 Senhit sarà impegnata con Eurovision On Tour (ne abbiamo parlato Qui).
Intervista a Senhit
Ciao Senhit, la prima domanda è… dove ti trovi ora? So che sei sempre in giro per il mondo!
Adesso sono in Spagna, c’è stata la conferenza stampa di Eurovision On Tour, visto che sarò impegnata in questo grande evento in veste di presentatrice, ma anche di cantante. Quest’anno Eurovision, insieme a una grande società di entertainment, ha deciso di portare questo spettacolo in giro per il mondo, per dare la possibilità vedere gli artisti dal vivo anche a chi purtroppo non riesce a volare oltre l’oceano durante la competizione. E quindi sono ancora in Spagna. Sono strafelice per questo grande progetto.
Sono passati 13 anni dalla tua prima partecipazione Eurovision e 3 anni dalla tua seconda, tralasciando quella mancata del 2020. Come ti spieghi questo grande affetto che il pubblico europeo prova nei tuoi confronti?
È incredibile, ma sinceramente non me lo spiego tuttora, ne sono super grata e davvero orgogliosa. Non pensavo dopo dieci anni dalla mia prima esperienza di tornare a San Marino perché avevo un po’ abbandonato l’idea di questo grande spettacolo, poi però mi era rimasto un po’ l’amaro in bocca dopo la prima esibizione perché non me l’ero goduta al 100% e quando mi hanno chiesto nel 2020 di partecipare nuovamente ho detto ‘ok sono pronta!’
Ho creato un progetto meraviglioso, tra l’altro facendomi aiutare anche da un team grandioso capitanato da Luca Tommasini, questa eccellenza Italiana che ha sempre un flow internazionale e così ci siamo lanciati. Poi siamo stati sfortunatissimi col Covid, ma fortunatissimi perché ho avuto l’opportunità di farmi conoscere dai fan e li è probabilmente scattato l’amore perché ho regalato un progetto di video e di cover attraverso il Freaky Trip to Rotterdam, una serie di omaggi alle leggende dell’Eurovision per circa un anno. Quindi io dal 2020 al 2021 ho studiato, non mi sono mai fermata e nel 2021 con “Adrenalina” e la partecipazione di Flo Rida è stato il botto, è andata alla grande.
Sei anche reduce da un tour straordinario che ha toccato diverse città in Europa, ma anche New York; come è andata?
Benissimo, è andata molto molto bene. Guarda, era un tour del quale ero un po’ spaventata perché avrei dovuto cogliere la palla al balzo subito dopo Eurovision nel 2021. Sarebbe stato ottimale farlo in quel periodo, però non me la sentivo. Subito dopo Eurovision nel 2021 ci sono state tante belle cose e solo recentemente mi sono fermata per creare un mio tour. Ci abbiamo pensato l’anno scorso, abbiamo detto ‘proviamoci, facciamo qualche data, vediamo come andrà’. Mi sono divertita, è stato molto bello vedere gente che è venuta a vedere i miei spettacoli, raccontare le mie canzoni, anche quelle inedite, non soltanto di Eurovision. E’ stato bello vedere il pubblico cantare le mie canzoni e poi scoprire che ci sono fan davvero sparsi in tutto il mondo. Pensa che a New York, che è stata l’ultima tappa, sono arrivati i ragazzi da Las Vegas, cioè dall’altra parte dell’America. È stato molto emozionante, molto bello.
Il 15 marzo tornerai a Bologna, per un altro show che si preannuncia veramente incredibile. Cosa dobbiamo aspettarci?
Il 15 marzo recuperiamo il concerto che avremmo dovuto organizzare il 17 dicembre. Poi… non sono stata bene, come più o meno tutto l’universo, e alla fine abbiamo pensato di chiudere il tour proprio con un grande live gratuito.
Sarò a casa, a Bologna, quindi per me è una comfort zone. Lo spettacolo sarà un po’ più ricco perché avrò una band che mi accompagnerà. Ci sarà una mia carissima amica e collega che verrà a salutarmi e con la quale faremo un bellissimo duetto. Sarà una bella conclusione di questo tour europeo, italiano e americano.
Il tuo ultimo singolo è la cover di “I Am What I Am” di Gloria Gaynor. Devo dire che riesci a mettere del tuo anche nelle cover, pur non snaturando l’idea originale.
Questo è un bellissimo complimento perché è vero, effettivamente sono così. Io ho bisogno di divertirmi e di sentirmi parte della canzone. ‘I Am What I Am’, che secondo me è una delle canzoni più belle degli ultimi 40 anni, tra l’altro abbiamo celebrato l’anniversario, potevo soltanto farla in questa maniera, tra l’altro facendomi aiutare dal KOMOS CORO LGBTQIA+ DI BOLOGNA che sarà ospite al concerto del 15 di marzo. E’ una canzone che ha un messaggio sempre fortissimo di uguaglianza, quindi… dovevo per forza cantarla io!
Il mondo di Eurovision ti ha adottata, anche perché hai dimostrato di conoscere la macchina organizzativa e di rispettare i tanti fan del concorso. Non hai mai disdegnato la partecipazione ai vari pre party eurovisivi. Un dettaglio e una forma di promozione che forse l’Italia non ha mai troppo considerato…
Ho avuto la fortuna di presentare le prime due edizioni di Una voce per San Marino e ai vincitori consigliavo di partecipare ai party che anticipano l’Eurovision. E’ un modo per farsi conoscere, ma anche per entrare in pieno nel meccanismo del Contest. E io cerco quando posso, cerco di non perdermene uno, perché è una bellissimo, fa sempre parte di questa grande esperienza. Non ti nego che i pre party sono faticosi perché si svolgono in tutta l’Europa, però sono davvero molto utili per tanti motivi. Ti preparano allo spettacolo che farai a maggio e rimani nella family. Una community leale, onesta, che a me ha dato tantissimo.
In passato abbiamo parlato diverse volte anche di una tua possibile partecipazione a Sanremo, visto che in passato hai pubblicato anche pezzi in italiano.
Ultimamente ho un po’ abbandonato questa idea, perché il progetto eurovisivo è molto più trasversale. Però in futuro… Non si sa mai. A me piace cantare in italiano, canterò in italiano tra l’altro anche il 15 di marzo. In futuro ci saranno progetti in cui canterò nella mia lingua. Il mondo di Sanremo, poi, è sicuramente più contorto, perché a Sanremo non devi solo partecipare per arrivare a Eurovision, ma devi anche vincere, quindi diventa davvero complicato. Mi è piaciuta molto la direzione artistica di Amadeus e secondo me poteva essere il momento giusto perché nei suoi 5 anni ha tanto spazio a delle belle novità. Vediamo che cosa succederà dal prossimo anno, capiremo.
Quando pubblicherai un nuovo singolo?
Ci stiamo lavorando e uscirà fra qualche mese, poi ne uscirà un altro poco prima dell’estate. Poi finalmente racchiuderò tutto questo materiale, a cominciare da “Adrenalina”, in un album che uscirà alla fine dell’anno. E cercheremo di fare un po’ di promozione anche attraverso l’Eurovision On Tour. E’ ora di uscire con un bell’album, nel quale ci saranno anche degli inediti.
Un tuo album manca da tanto tempo. L’ultimo del 2017 era molto differente rispetto alla direzione che ha preso oggi la tua musica.
Adesso sono molto spinta sul dance, poi ci sono anche delle bellissime ballad, ma che hanno sempre un’impronta internazionale anche molto moderna,. Manca l’album da un po’ di tempo e quindi è arrivato il momento.
L’ultima domanda è legata ad Eurovision e ad Angelina Mango. Cosa pensi della sua partecipazione?
Ho avuto modo di vedere per la prima volta Angelina Mango a Sanremo. Sono rimasta molto affascinata dalla consapevolezza che ha sul palco, dalla freschezza. E’ giovanissima, ma si vede che ha una grandissima grinta e anche un grande desiderio di fare, di farsi vedere, di farsi ascoltare. La canzone è molto bella, è anche molto adatta a un palco come quello di Eurovision. Ora vediamo che cosa succederà a Malmö. Lei ha buonissime chance, ma ha bisogno di farsi vedere e conoscere anche all’estero prima della manifestazione.
Videointervista a Senhit

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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