Io, noi e Gaber, la prima opera cinematografica dedicata a Giorgio Gaber, scritta e diretta da Riccardo Milani, che con oltre 80 mila biglietti venduti è stata il “Film evento” più visto e applaudito del 2023 superando perfino il fenomeno “Taylor Swift”, ha raggiunto un nuovo prestigioso traguardo aggiudicandosi il Nastro d’Argento come Miglior Documentario 2024 nella sezione “Cinema, Spettacolo, Cultura” con la seguente motivazione:
“Un film importante, un documento che parla di una militanza prima di tutto culturale e personale. Una voce a volte solitaria, quella di Gaber, che è un piacere riascoltare nel ritratto un uomo speciale, indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto e apprezzato“.
La vittoria del docufilm – prodotto da Gianluigi Attorre e Caterina Mollica per Atomic in coproduzione con RAI Documentari e LUCE CINECITTÀ, distribuito da Lucky Red e promosso dalla Fondazione Gaber – rappresenta un’altra straordinaria tappa del viaggio di Io, Noi e Gaber, il perfetto epilogo delle iniziative realizzate dalla Fondazione Gaber a coronamento di un anno di celebrazioni (il 2023) in occasione del ventennale della scomparsa del Signor G, di cui la pellicola di Milani è stata il cuore pulsante.

Dopo il trionfo alla Festa del Cinema di Roma, dove è stato presentato in proiezione speciale, e dopo aver conquistato il pubblico riempiendo le sale di oltre 260 cinema in tutta Italia il 6, 7 e 8 novembre con reprise il 12 e 13 dicembre, il film è stato un must per molte sale che hanno proseguito la programmazione. Sulla scia del successo nei cinema, il docufilm è poi sbarcato in Tv in prima serata su Rai 3 a Capodanno, ottenendo un ulteriore eccezionale risultato, il 9,5% di share con oltre 1 milione e 604mila spettatori. Un dato d’ascolto notevole per un film documentario, e un altro grande traguardo, a cui si aggiunge ora un nuovo importante capitolo con la vittoria del prestigioso premio cinematografico.
Girato tra Milano e Viareggio, nei luoghi della vita di Giorgio Gaber, Io, Noi e Gaber è il ritratto più che mai vivo e incisivo del Signor G. Un viaggio esclusivo che attraversa tutte le fasi della sua lunga carriera artistica: dai primissimi esordi nei locali di Milano al rock con Adriano Celentano, dal sodalizio artistico e surreale con l’amico Jannacci agli iconici duetti con Mina e alle canzoni con Maria Monti. Dagli anni della popolarità televisiva al teatro, con l’invenzione, insieme a Sandro Luporini, del Teatro Canzone, piena espressione del suo impegno politico e culturale.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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