Max Pezzali 2026

Jody Cecchetto parla del rapporto tra Claudio Cecchetto e Max Pezzali. “Ai suoi concerti non andrei mai”. Il ricordo degli 883, il dolore per la rottura e la nostalgia di un’epoca.

La ferita aperta tra Claudio Cecchetto e Max Pezzali continua a far parlare. A raccontare il proprio punto di vista è Jody Cecchetto, figlio dello storico talent scout, che in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera ha parlato del legame con gli 883, della fine del rapporto professionale tra il padre e il cantante pavese e della nostalgia per un’epoca che ha segnato la sua infanzia.

Tra ricordi, emozioni e grande rispetto per la musica degli 883, Jody non nasconde il dispiacere per una vicenda che, ancora oggi, lascia molti interrogativi.

Jody Cecchetto: “Ai concerti di Max Pezzali non ci andrei mai”

Alla domanda se partecipi ai concerti di Max Pezzali, Jody risponde senza esitazioni:

“No, assolutamente, non ci andrei mai.”

Nonostante la distanza personale, il conduttore ammette che il legame con quelle canzoni resta fortissimo.

“Quando da casa sentiamo Max in lontananza, a San Siro, un po’ di nostalgia mi viene. Mi ricorda quanto eravamo felici ascoltando quelle canzoni.”

Un repertorio che ha accompagnato la sua crescita insieme al fratello Leo.

“Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegare quelle canzoni da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale. Papà nei suoi dj set la usa ancora.”

“La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno”

Jody racconta anche come la fine del rapporto tra Claudio Cecchetto e Max Pezzali abbia colto tutti di sorpresa.

“Non lo so, non ho volutamente indagato. Max è stata la persona con cui mio padre ha lavorato più a lungo. La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettava, è caduto dal pero.”

Tra gli aspetti più dolorosi, anche la difficoltà nel guardare la serie dedicata agli 883.

“La bellissima serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla. È una figata, ma di lui hanno creato una macchietta. Fa male al cuore.”

“Papà era abbacchiato, ma ha trovato la forza di ripartire”

Il figlio di Claudio Cecchetto ricorda anche lo stato d’animo del padre dopo la separazione professionale.

“Era abbacchiato. Però quell’uomo ha una forza d’animo incredibile. È riuscito a mantenere un equilibrio e ha trovato dentro di sé la voglia di pensare ad altro, a nuove cose da inventare.”

Jody spiega di aver scelto di restare fuori dalla vicenda.

“Io ne sono rimasto fuori, rispettoso. È una storia che non mi riguarda.”

“Se avessi Max davanti gli chiederei soltanto: perché?”

Pur dichiarando apertamente di stare dalla parte del padre, Jody evita qualsiasi tono polemico.

“Chiaro che sarò sempre dalla parte di mio padre.”

Ma aggiunge anche che questo non cambia il valore artistico della musica degli 883.

“Non è che per questo Come mai diventa una canzone di meno. Magari la suonerò una volta di meno.”

Alla domanda su cosa direbbe oggi a Max Pezzali, la risposta è tanto semplice quanto significativa.

“Gli chiederei: perché?”

Claudio Cecchetto e gli artisti che hanno segnato la musica italiana

Nel corso dell’intervista, Jody ripercorre anche il legame della sua famiglia con alcuni dei più grandi protagonisti della musica italiana.

Di Jovanotti, suo padrino di battesimo, racconta:

“Ho avuto il privilegio di conoscere una bella persona, oltre al personaggio.”

Ricorda anche il viaggio a New York nel quale vide nascere “Ragazza magica”, mentre descrive Fiorello come uno showman capace di trasformare anche una semplice cena in uno spettacolo.

“Per me la famiglia è tutto”

Il racconto si chiude con una riflessione sul rapporto con Claudio Cecchetto, rafforzato anche da momenti difficili come la polemica con Linus nel 2023.

“Io volevo soltanto dichiarare l’amore per mio padre.”

E conclude con parole che sintetizzano il valore della famiglia nella sua vita:

“Per me la famiglia è tutto. Darei ogni cosa per i miei genitori e mio fratello, pure i miei organi. Senza di loro non potrei vivere.”

Tra nostalgia, riconoscenza e domande ancora senza risposta, le parole di Jody Cecchetto restituiscono il ritratto di una vicenda che ha segnato non solo uno dei sodalizi artistici più importanti del pop italiano, ma anche la storia personale di chi è cresciuto con la musica degli 883 come colonna sonora della propria infanzia.

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