Luca Jurman Amici 23

Luca Jurman attacca il sistema dei talent show e l’industria musicale italiana: “I ragazzi pensano che il talent sia un punto d’arrivo”. Le parole su Amici, X Factor, Fedez e il Concertone del Primo Maggio.

Luca Jurman torna a criticare duramente il sistema musicale italiano e, in particolare, il funzionamento dei talent show. In una lunga intervista rilasciata a MowMag, il vocal coach ed ex volto di Amici di Maria De Filippi ha parlato della crisi della vocalità, delle responsabilità delle case discografiche e del ruolo sempre più televisivo dei programmi dedicati alla musica.

Secondo Jurman, il problema principale è culturale: “Siamo in un mondo musicale che non porta nulla alla vocalità di chi esce dai talent”.

Nel corso dell’intervista, Jurman ha puntato il dito contro l’attuale percezione dei talent show, accusati di non accompagnare davvero la crescita artistica dei giovani.

I ragazzi pensano che il talent sia un punto d’arrivo, quando invece è un punto di partenza”, ha dichiarato.

Per il vocal coach, oggi il mercato musicale sarebbe guidato soprattutto dalla logica commerciale: “L’obiettivo del commercio è quello di vendere il prodotto seguendo il criterio della minima spesa e massima resa”.

Un sistema che, secondo lui, avrebbe impoverito la qualità artistica delle produzioni: “I discografici della generazione successiva alla mia hanno reso l’arte un prodotto alimentare ad alto consumo e bassa qualità”.

L’attacco alle case discografiche e all’intelligenza artificiale

Jurman critica anche il modo in cui le etichette lavorano sugli artisti usciti dalla tv: “Le case discografiche non investono davvero sui giovani talenti”.

E aggiunge: “Oggi devi mettere sul mercato produzioni di basso livello, usare l’intelligenza artificiale per fare composizioni collage”.

Secondo il cantante e insegnante, molti produttori musicali sarebbero diventati semplici “assemblatori”: “Come chi fa un puzzle e crede di aver fatto lui il quadro”.

Per Jurman il pubblico starebbe iniziando a percepire la perdita di autenticità del sistema talent.

“La gente è stanca di questa non realtà, è stanca del fatto che non c’è live”, spiega.

E ancora: “Il talent dovrebbe tornare a scoprire i talenti. Alcuni talenti non sono così tali come vengono dipinti”.

Il problema, secondo lui, sarebbe anche nella scelta dei professori e dei giudici: “La gente si sta rendendo conto che i vari professori non sono professori”.

Un’affermazione pesante che si accompagna a un’altra critica: “Spesso devono parlare bene dei ragazzi perché non ne possono dire la verità. Così tutto perde credibilità”.

Jurman sottolinea come all’interno dei talent dovrebbero esserci professionisti realmente preparati: “Nei talent ci dovrebbero stare persone competenti, come accade all’estero”.

Poi aggiunge: “Molti sono totalmente incompetenti”.

L’ex professore di Amici distingue anche il talento dal gusto personale: “Il gusto riguarda il fruitore. Ma riconoscere il talento è un’altra cosa”.

E usa una metafora molto netta: “È come se io andassi in tribunale e anziché esserci un giudice trovassi l’usciere”.

Le parole su Nicolò Filippucci e X Factor

Nonostante le critiche, Jurman riconosce che qualche vero talento continui a emergere dai programmi tv.

“A volte capita ancora di trovare qualche talento che passa da lì e ti fa dire: meno male”, racconta.

Tra i nomi citati c’è Nicolò Filippucci, ma anche diversi artisti passati da X Factor Italia.

Secondo Jurman, però, il problema arriva dopo: “Non vengono gestiti correttamente”.

La polemica sul Concertone del Primo Maggio

Nel corso dell’intervista, Jurman ha parlato anche del Concerto del Primo Maggio, definendolo “una promozione e basta”.

“Ormai sembra una costola sanremese”, ha dichiarato.

Il vocal coach ha criticato in particolare la performance di Delia e la scelta di utilizzare “Bella Ciao” in chiave rivisitata: “Non puoi riscrivere un testo”.

Secondo lui, modificare brani storici sarebbe “una totale mancanza di rispetto nei confronti degli autori originali”.

Il rapporto con Fedez: “Ha scelto di studiare davvero”

Jurman ha parlato anche della collaborazione con Fedez durante la preparazione al Festival di Sanremo.

“È stata una scelta etica. Se mi viene chiesto di insegnare, io insegno”, ha spiegato.

Nonostante in passato avesse criticato duramente il rapper, Jurman racconta di aver accettato la sfida: “Fedez non è una persona stupida”.

Il vocal coach ha poi sottolineato come il percorso non si sia fermato al Festival: “La cosa più importante è che lui continui a studiare”.

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