Motta

Motta in un’intervista celebra i dieci anni de La fine dei vent’anni, racconta il tour e anticipa qualche dettaglio sul nuovo album.

Dieci anni dopo la sua pubblicazione, La fine dei vent’anni continua a rappresentare un capitolo fondamentale nella carriera di Motta. Il cantautore toscano è tornato a parlare dell’album in un’intervista al Resto del Carlino, raccontando il significato che quel disco ha avuto nel suo percorso e guardando già al futuro, tra un nuovo album in lavorazione e la possibilità di tornare sul palco con i Criminal Jokers.

La fine dei vent’anni, pubblicato nel 2016, ha segnato una svolta per Motta, trasformandolo definitivamente in uno dei protagonisti della scena cantautorale italiana. A distanza di un decennio, il cantautore continua però a considerare quel lavoro sorprendentemente attuale.

“È un disco che non è invecchiato, né nei testi né nel suono”, racconta. Il motivo, secondo Motta, potrebbe essere proprio la sua distanza dalle mode del momento: “Forse perché non era di moda dieci anni fa: e le cose che non sono di moda, non passano di moda”.

Un album legato anche a un momento personale particolarmente importante. “Per me ha rappresentato un momento bellissimo: dopo tanti anni riuscivo finalmente a fare della musica, a tutti gli effetti, il mio lavoro”, ricorda il cantautore.

Il decennale è stato celebrato con un tour estivo che ha riportato sul palco l’intero disco; uno spettacolo energico e fortemente legato alla dimensione strumentale dell’album.

“Un live potente”, anticipa Motta, spiegando che sul palco tornerà anche a suonare il rullante, proprio come accadeva durante il tour originale. Il concerto proporrà tutti i brani de La fine dei vent’anni insieme ad alcuni pezzi scelti dal resto del suo repertorio.

La celebrazione, però, non è stata vissuta con nostalgia. “È stato tutto molto bello, abbiamo festeggiato il disco, ma senza malinconia”, sottolinea Motta. Al contrario, il tour si è trasformato in un’occasione creativa importante e gli ha permesso di recuperare sonorità che negli ultimi anni aveva lasciato un po’ in secondo piano.

Il prossimo obiettivo è infatti un nuovo album, al quale il cantautore lavora ormai da quattro anni. Un progetto ambizioso, nel quale sono confluiti anche brani scritti molti anni fa: “Ho ripreso in mano anche brani scritti 12 anni fa”.

Motta non sembra però intenzionato a farsi condizionare dalla velocità dell’attuale industria musicale. “È un disco a cui tengo tantissimo”, spiega, aggiungendo di aver “alzato l’asticella” dopo l’esperienza del tour. “Ci vuole il tempo giusto, che è un po’ più di quello che oggi questo mondo ti chiede. La fortuna è poterselo permettere”.

E nel futuro potrebbe esserci spazio anche per una pagina importante del suo passato. Alla domanda su una possibile reunion dei Criminal Jokers, Motta corregge subito il presupposto: “Reunion? Non ci siamo mai sciolti!”. Resta da capire se ci saranno le energie per tornare sul palco come ai tempi della band: “Devo solo capire se ho ancora le energie per stare sul palco come in quegli anni, ma ci posso lavorare”.

Tra passato, presente e futuro, Motta sembra dunque attraversare una nuova fase creativa. La fine dei vent’anni resta un punto fermo, ma non un traguardo: il vero obiettivo è trasformare ciò che ha imparato in nuova musica, senza inseguire tempi e mode del momento.

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