Anthony Hopkins

Anthony Hopkins debutta come compositore a 88 anni con Life Is a Dream, album Decca con 12 composizioni e la Philharmonia Orchestra diretta da Gustavo Dudamel.

A 88 anni Sir Anthony Hopkins aggiunge un nuovo capitolo straordinario alla sua carriera. L’attore premio Oscar, celebre in tutto il mondo per i suoi ruoli cinematografici, debutta infatti ufficialmente come compositore con Life Is a Dream, album pubblicato da Decca Classics che raccoglie 12 composizioni scritte nell’arco di oltre sessant’anni.

Il disco, registrato nell’aprile 2026 all’Alexandra Palace di Londra, vede protagonista la Philharmonia Orchestra, diretta dal maestro Gustavo Dudamel. Per Hopkins, però, non si tratta affatto di una nuova passione: la musica accompagna la sua vita fin dall’infanzia e rappresenta una parte del suo percorso rimasta per decenni lontana dai riflettori.

Anthony Hopkins ha iniziato a suonare il pianoforte a soli quattro anni, utilizzando lo strumento acquistato dalla madre. Nonostante l’assenza di una formazione musicale tecnica nelle prime fasi della sua vita, ha continuato a coltivare la passione anche durante gli anni trascorsi a teatro. Nei primi anni Sessanta, quando lavorava al Liverpool Playhouse, approfittava dei momenti liberi nel backstage per sedersi al pianoforte.

Alcune delle composizioni nate proprio in quel periodo sono oggi confluite in Life Is a Dream, insieme a brani scritti molti anni dopo. Il risultato è un album fortemente personale, nel quale la musica diventa anche uno strumento per ripercorrere la propria storia.

Le origini gallesi di Hopkins sono infatti al centro di diverse composizioni. Bracken Road e My Fatherland richiamano i luoghi dell’infanzia trascorsa a Margam, nella zona di Port Talbot, mentre 1947: Suite for Orchestra evoca ricordi della sua giovinezza, comprese le strade, le montagne e il cinema Plaza, luogo che contribuì ad alimentare il suo amore per il cinema.

Non mancano inoltre dediche alla famiglia. Stella Aria e Farewell My Love sono legate alla moglie Stella, mentre Tara è dedicata alla nipote. Proprio Stella ebbe un ruolo importante anche nella storia di And the Waltz Goes On, una delle composizioni più note di Hopkins: fu lei a inviarla, senza dirlo al marito, al violinista e direttore d’orchestra André Rieu, che successivamente ne realizzò un arrangiamento.

L’album presenta anche importanti solisti, tra cui il pianista argentino Sergio Tiempo e il violoncellista venezuelano Gregorio Nieto, insieme alla Philharmonia Orchestra e al Bach Choir.

La musica di Hopkins conserva una forte componente cinematografica, con melodie orchestrali ampie e arrangiamenti che mescolano suggestioni classiche, influenze popolari e tradizione gallese. Una cifra stilistica che rende Life Is a Dream un progetto profondamente legato alla sua sensibilità artistica.

Il titolo stesso sembra racchiudere una riflessione sulla vita e sul tempo. Hopkins, che ha attraversato una carriera lunga oltre sei decenni, continua infatti a guardare al futuro con grande curiosità. Oltre all’album, l’attore ha ancora diversi progetti cinematografici in programma e un sogno da realizzare: esibirsi alla Carnegie Hall di New York.

“Lo farò”, ha dichiarato parlando dell’obiettivo di esibirsi nella storica sala da concerto. L’appuntamento, nelle sue intenzioni, potrebbe arrivare già il prossimo anno.

A 88 anni, Anthony Hopkins dimostra così che non è mai troppo tardi per trasformare una passione coltivata per tutta la vita in un nuovo inizio.

Foto su licenza Depositphotos

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.