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Nek racconta il tour Nek Hits, la nuova musica in arrivo e la sua visione sulla canzone italiana. “La musica viene prima di tutto”, tra live, cover e Sanremo.

A trent’anni dall’inizio della sua carriera, Nek continua a mettere la musica al centro di tutto. Tra un tour internazionale che celebra i suoi più grandi successi, nuove canzoni in lavorazione e una riflessione lucida sullo stato della musica italiana, il cantautore modenese guarda avanti senza nostalgie, ma con una consapevolezza rara. “La canzone viene prima di tutto”, ribadisce al Fatto Quotidiano, lasciando intendere che ogni nuovo passo deve nascere da un’urgenza autentica.

Nek Hits, un tour costruito sulle canzoni

Il 2026 segna l’ultima leg di un lungo viaggio live iniziato la scorsa primavera da Malta e passato dall’Italia, dal Nord America e ora pronto a conquistare i teatri italiani e l’Europa. Il progetto si chiama Nek Hits e non lascia spazio a fraintendimenti. “La scaletta segue esattamente il concept: solo hits”, spiega l’artista. “I singoli, i brani che in questi trent’anni mi hanno rappresentato meglio e a cui il pubblico è più legato”.

Al centro dello spettacolo c’è l’essenza del live: “L’allestimento vuole valorizzare le canzoni, la musica, l’energia. Gli arrangiamenti sono essenziali ma potenti, molto suonati”. Sul palco Nek è accompagnato da una formazione ridotta, ma l’impatto è tutt’altro che minimale: “Siamo in tre, ma ci sono momenti in cui sembriamo in otto”.

Qui il calendario del tour e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

Nuova musica senza pressioni: “Arriverà quando sarà il momento”

Parallelamente al tour, Nek è tornato a scrivere. Senza scadenze, senza ansie da mercato. “È da un po’ che non lo facevo davvero”, racconta. “Mi sono accorto di avere il telefono pieno di spunti, mezze idee, cose abbozzate negli ultimi anni”. Ora è arrivato il tempo di fare ordine e capire cosa può diventare canzone.

“Nessuna pressione”, chiarisce. “A un certo punto arriverà l’esigenza di uscire, e allora capiremo come e quando farlo”. Un approccio maturo, lontano dalla frenesia dell’uscita continua, che conferma una visione artigianale della musica.

The Voice Kids e Senior: “Qui si canta per il piacere di farlo”

Nek è oggi uno dei volti più credibili della musica anche in televisione, soprattutto grazie a The Voice Kids e The Voice Senior. Programmi che, secondo lui, fanno la differenza perché liberi da aspettative discografiche. “Qui non esistono velleità di carriera: vogliono solo salire su quel palco e cantare bene, per la gioia di farlo”.

I bambini, in particolare, lo colpiscono per la loro autenticità: “Sono emozione e talento allo stato primordiale. Ascoltarli è una gioia”. I Senior, invece, portano altro: “Un vissuto, delle storie. E alcuni riescono davvero a farti arrivare tutte quelle emozioni”.

Nuove generazioni e cantautorato: “Conta solo cosa resterà”

Sul dibattito legato al ritorno del cantautorato, Nek invita a fare chiarezza. “Il cantautore è semplicemente chi scrive le proprie canzoni. Non è un genere”. E aggiunge: “Se un trapper scrive da solo i suoi pezzi, è un cantautore anche lui”.

Il vero nodo, però, è un altro: “La domanda è se resterà qualcosa. Se fra vent’anni non ci ricorderemo nulla di quello che ascoltiamo oggi, allora vorrà dire che qualcosa è andato storto”. Un timore che Nek non nasconde, ma che osserva con lo sguardo di chi ha visto passare molte stagioni musicali.

Le cover e “Se telefonando”: rispetto e visione

La sua reinterpretazione di Se telefonando resta uno dei momenti più apprezzati degli ultimi anni. Nek spiega il metodo: “L’idea è portare qualcosa di diverso, senza stravolgere il senso originale”. Un’operazione delicata, considerando i nomi in gioco. “Morricone, Costanzo, Mina. Abbiamo smontato il brano e ricostruito tutto: ritmo, velocità”. Il risultato, dice, “ci sembrava rispettoso ed efficace”.

Sanremo e il futuro: “Dipende sempre dalla canzone”

Il Festival resta un pensiero ricorrente. “Ci tornerei, certo, se ritenessi di avere qualcosa da voler fare ascoltare”. Per Nek Sanremo è “il palcoscenico più efficace”, ma solo se sostenuto da una canzone vera. Anche per questo guarda con affetto all’amico Francesco Renga, in gara quest’anno: “Non ho ancora sentito il pezzo, ma sono sicuro che mi toccherà dirgli che è fortissimo”.

Per Nek, oggi come ieri, tutto parte e tutto torna alla musica.

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