Il Premio Tenco 2024 alla sua seconda serata si è aperto con “Vita tranquilla“, uno dei maggiori successi di Tricarico, ospite di tutte e tre le serate, che ha concluso con un inno all’amore, salutando il pubblico con le parole “amore, amore per sempre“.
Il primo Premio Tenco della serata è andato a Mimmo Locasciulli, cantautore e medico, accompagnato al contrabbasso da suo figlio Matteo e dal quartetto d’archi Pessoa, che hanno suonato strumenti realizzati dai detenuti del carcere di Opera fatto con il legno delle navi naufragate. “La mia prima volta al Tenco era nel ’76 – ha scherzato Mimmo – ma sono 50 anni che ancora mi cago sotto“. Locasciulli ha interpretato diversi brani tra cui “Idra” e “Cara Lucia“. Riguardo a questi speciali strumenti musicali – bellissimi anche da vedere – ha spiegato che “i maestri liutai che aiutano i detenuti a costruirli, hanno fatto un lavoro meraviglioso. Un’esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con un’umanità “scartata”.
Steven Forti, del direttivo del Club Tenco, è salito sul palco per parlare del Premio Yorum, ideato con Amnesty International Italia, conferito a distanza al rapper iraniano Toomaj Salehi, rinchiuso in carcere perché ha cantato di libertà e diritti, anche per le donne (e condannato a morte alcuni mesi fa, anche se per fortuna grazie alla mobilitazione mondiale, la sentenza di morte è stata cancellata). “L’idea del premio è nata quando abbiamo saputo della morte di due musicisti turchi dopo lo sciopero della fame. Questo non poteva più succedere, abbiamo dedicato un premio a questa band, il “Gruppo Yorum”, di cui oggi qui al Tenco sono presenti due rappresentanti“.
Sul palco è poi salito il rapper italiano Kento, che ha letto un messaggio Salehi dal carcere: “è un onore per me essere sostenuto da chi abita anche se geograficamente lontani. Spero che un giorno esprimere un’opinione non sia un crimine in nessuna parte del mondo“. Poi Kento ha intonato il suo nuovo singolo “Free Toomaj” e altri brani, aggiungendo: “il rap che mi piace non e’ quello che parla di tatuaggi, ma di contenuti“.
Subito dopo, uno degli ospiti più attesi della serata, anche lui insignito del Premio Tenco: Edoardo Bennato. Tra i brani in scaletta: “Mangiafuoco, “Pronti a salpare” (dedicata a Fabrizio De André) e “Abbi dubbi“, introdotta da una riflessione: “A vedermi sul palco sembro uno sicuro di me, invece man mano che vivo aumentano i dubbi. E’ paradossale ma non me ne faccio un problema. Cercate di avere sempre dubbi, invece di chiudervi nelle vostre certezze“. La conclusione è stata per la celebre “Il rock di Capitano Uncino“, che il pubblico ha cantato battendo le mani. Poi il conferimento del Premio Tenco, che Edoardo ha dedicato a Luigi: “era sempre imbronciato, percepivo questa sua tensione, la difficolta destreggiarsi in questo mondo dorato e spietato della musica“. E, al momento della lettura della motivazione del premio, ha ribattuto: “lascia stare le motivazioni, a Luigi non sarebbero piaciute“. Infine, il pubblico dell’Ariston l’ha salutato tributandogli una lunga standing ovation.
Dopo il break, l’Ariston ha ospitato il cantautore statunitense Wayne Scott che ha interpretato “Con te partirò” di Andrea Bocelli, dando l’appuntamento l’indomani alla Pigna (quartiere storico di Sanremo) per un concerto-tributo a Lucio Quarantotto, cantautore graffiante scomparso troppo presto.
Il finale della seconda serata del Premio Tenco 2024 è stato intenso con la presenza di due artiste: da un lato Teresa Parodi, cantante, poetessa e attivista argentina e già primo Ministro donna della Cultura, che ha ricevuto il Premio Tenco e, dopo aver regalato alcune canzoni argentine, ha condiviso il palco con l’amica Tosca. Insieme hanno cantato “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, poi Tosca ha interpretato un medley tra cui “Ho amato tutto” (Sanremo 2020) e, infine, sono tornate insieme sul palco per “Grazie alla vita”, omaggio a Gabriella Ferri, accolto da una standing ovation di tutto l’Ariston.

Giornalista professionista dal 2010, Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con un Master in Giornalismo a Stampa, Radiotelevisivo e Multimediale. Nella sua carriera ci sono quotidiani, radio (RTL 102.5), tv locali, periodici sia cartacei che web, uffici stampa. Nata e cresciuta a Varese, ha seguito il richiamo della Città dei Fiori (ma soprattutto della musica, sua principale passione) e si è trasferita a Sanremo, la città del Festival della Canzone Italiana, che segue come inviata da diversi anni.
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