Primo Ascolto; scopriamo la Top 10 delle nuove uscite musicali del 1 maggio 2026 secondo Stefano Brocks: ecco i brani promossi, da ascoltare subito!
Primo Ascolto 1 maggio: la Top 10 delle nuove uscite
10 – Achille Lauro – Comuni immortali
Sarà anche bello ascoltare una ballata di Achille Lauro ogni tanto e sicuramente fra le tante ci sono differenze di scrittura, almeno in testo e melodie, anche se strutture ed armonie restano estremamente basiche. Ma l’interpretazione è piattissima e al di là dell’atmosfera che sa creare, c’è la sensazione che ascoltata una si siano ascoltate tutte, penalizzando così l’idea di scrittura pur buona. Impressiona piuttosto come continui ad esserci richiesta di nuove ballate di Achille Lauro al punto da farci un repack di un album. Qui con un po’ più di chitarrina acustica alla Jvli.
9 – Noah Khan – Doors
Incredibile: un singolo del cantautore acustico più amato nel mondo e meno ascoltato in Italia viene finalmente distribuito per le radio. A dimostrare quali lacune abbia non solo la miopia di programmatori radiofonici che mettono sempre le stesse canzoni ma anche il ridotto peso di uffici promozione che non fanno adeguatamente notare proposte di qualità che arrivano dal mondo. Ballata acustica folk non particolarmente originale ma il ritmo incalzante crea un bel contrasto con la melodia trascinata, per un ritornello che non arriva mai ma di cui non si sente la mancanza.
8 – Francesca Michielin – Una donna non può
Dicono che “torni ufficialmente alla musica” con questo brano. Ma ha pubblicato fino a pochi mesi fa, per cui non è un grande ritorno. Ma solo un nuovo brano. Cambia ancora, dopo il tentativo di svolta rock, inserendo sonorità electro su un brano pop, sia pure di contenuto. Canzone carina, gradevole, non banale, anche determinata e aggressiva a tratti. Ma troverà spazio?
7 – Gaia – Bossa nostra
Cercasi identità disperatamente: ma lei aveva già una sua cifra stilistica fin dai tempi del talent show, salvo poi abbandonarla per cercare il successo commerciale, arrivato comunque con un singolo forte a Sanremo ma bilanciato da altri insuccessi che hanno fatto capire che è meglio un pezzo brasiliano vero che una tamarrata tipo “Sesso e samba”. Il pezzo brasiliano ce l’ha, pur con un attacco che volutamente ricorda “Tristeza”, ma se sostenuto adeguatamente può dare classe e ventata di bellezza alla prossima estate. Insomma, per le radio è l’anti-“sesso e samba”.
6 – The Kid Laroi – Pieces
Bravo e con idee varie. Ora torna completamente diverso da come si era rivelato, cioè senza alcuna frenesia urban ma con un funky leggero che ricorda il Bieber di quando aveva voglia di fare cose belle. Siamo comunque già al revival anni 10.
5 – Madonna ft. Sabrina Carpenter – Bring Your Love
Allora è vero. A luglio uscirà Confessions on a dance floor vol. 2, oltre 20 anni dopo il primo. E la curiosità di sentire quali sonorità avrà esplorato la Divina è enorme. Qui è funky-disco di altissima scuola, in duetto con una starlette brava ma che non potrà mai essere paragonata alla grandezza dell’icona che ispira tuttora ogni cantante pop. Bello il ritornello, da immergersi dentro a vortice, gradevole la strofa, manca un po’ di cantabilità. E forse a Madonna oggi gioverebbe una grande hit da sbancare le classifiche, più che un loop da proporre in discoteca.
4 – Sombr – Potential
Altro che non sbaglia mai un colpo in questa marea di singoli con cui in meno di un anno ha popolato le classifiche. L’interpetazione e la patina di eco sono, la prima volta che le si incontra, la sua originalità, ma a gioco lungo la sua ripetitività e ci rimettono canzoni belle e varie come le sue. Questo forse il singolo con il..potenziale più…potente, comunque.
3 – Suki Waterhouse – Tiny raisin’
Le ironie da Winehouse a Waterhouse ve le risparmiamo, ma certamente tra le due cantanti non c’è la differenza di spessore che sta tra il vino e l’acqua: la nuova artista non è certamente acqua fresca ma un pop rock piuttosto tosto ed orecchiabile anche per chi aduso ad ascolti più “antichi”.
2 – Maroon 5 – Heroine
Sonorità sempre patinate, un po’ più rock in chitarra e basso, sempre funky nel drumming. Falsetti puntualmente presenti per un singolo che rappresenta bene il loro presente, ma il timore è che, come i recenti singoli, non funzioni come un tempo. Peccato, perché il pezzo è forte e loro hanno la consueta personalità, Adam Levine in primis.
1 – Lizzo – Bitch
Il dubbio che sia a un bivio o che la casa discografica voglia mollarla si nota dalla poca promozione sul suo recente singolo bellissimo. Anche qui fa ottimo soul hip hop, trasportando in queste latitudini, grazie anche a una bade campionata dal miglior rnb della stessa epoca, il testo della bianchissima e rockissima canzone di Meredith Brooks degli anni Novanta ma aggiungendo moltissimo di suo. Ottimo risultato.


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