SICK LUKE

La recensione di Dopamina, il nuovo album di Sick Luke, un viaggio tra conferma e sperimentazione. Qui la presentazione del progetto. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Venerdì 5 settembre 2025 è uscito “Dopamina”, nuovo progetto di Sick Luke pubblicato da Carosello Records. Sono passati tre anni da “X2”, album che riscosse successo di pubblico, premiato dagli ascoltatori come terzo album più riprodotto su Spotify durante la prima settimana di pubblicazione. Luke torna con un nuovo lavoro composto da 13 tracce e ricco di collaborazioni note ed inedite.

La più grande sorpresa tra i due album è la paternità. Infatti Luca Baker, in arte Sick Luke, è diventato papà del piccolo Teseo il 3 Gennaio 2023: “produrre il disco mi ha trasmesso dopamina, anche se la più grande dopamina è lui, Teseo, mio figlio” ha raccontato l’artista alla presentazione del disco.

Diventare padre è l’avvenimento più emozionante ed inspiegabile nella vita di un uomo e Sick Luke lo comunica anzitutto dalla copertina dell’album dove vediamo Teseo in primo piano, rannicchiato e di spalle, mentre prende confidenza con un mixer. Incontreremo il primogenito anche lungo i pezzi di questo lavoro.

Il progetto si apre con Ogni sbaglio e siamo accolti da un’ondata inedita di featuring tra i tre artisti coinvolti: è la prima volta che Sick Luke collabora con Blanco e Simba La Rue, inoltre anche per i due rappers è la prima volta che si trovano insieme su una traccia.

Brano che sperimenta, unisce due anime distinte ma unite dall’introspezione dei due artisti. Ognuno con il suo stile sa raccontare il rapporto con gli sbagli.

L’inizio è glorioso, angelico e in pieno stile gospel. Blanco canta con delicatezza e profondità restituendo un’atmosfera poetica al pezzo. La strofa affidata a Simba La Rue è più “grezza”, rime senza filtro, crude ma immerse di quel realismo urban che col tempo è diventata la cifra del rapper nato a Tunisi.

L’apertura del disco con un brano di questo tenore ci sembra già una dichiarazione di quello che ci aspetterà: un viaggio di sperimentazioni e sonorità nuove.

Money Machine è la seconda traccia e vede la collaborazione di due artisti noti nella scena rap/trap. Una collaborazione inedita e nota per Sick Luke: Lazza e Tony Effe per un brano che sbandiera il successo – ed eccesso – economico come status symbol.

Beat aggressivo, rime dirette che lasciano poco spazio all’immaginazione. Forse la traccia che profuma di un “già sentito” tra le produzioni di Luke, resta un brano in cui i due rapper riconfermano il loro flow su sonorità trap a metà strada tra street e il drill.

Si resta su registri simili per il featuring con Tedua in Keanu Reeves. Sick Luke aveva già prodotto Tedua in X2, quindi siamo davanti ad una collaborazione già assodata. “All’inizio il pezzo suonava troppo pop, poi Tedua mi ha richiamato e mi ha detto che dovevamo farla più cattiva, doveva essere trap”; ecco com’è nato questo pezzo dal titolo comunque enigmatico. Il motivo del titolo potrebbe essere un riferimento ai tanti volti che l’attore ha interpretato nella sua lunga carriera cinematografica, paragonandolo metaforicamente al proprio stile di scrittura dello stesso Tedua; la barra “Keanu Reeves il mio style / un po’ Wick, un po’ Neo” sembra muoversi verso questo significato.

Anche questo brano si muove su sonorità aggressive e martellanti, un ritorno di Tedua in fase di scrittura ruvida che resterà comunque molto apprezzato per chi ama la trap e il rapper genovese.

Appena all’inizio del progetto e incontriamo la prima sorpresa che lascia piacevolmente spiazzati. Da quando ci sei tu è una ballata intima, ricca di sonorità pop-leggere ma ben ritmare. Con Alfa è una collaborazione inedita e scrive una dichiarazione d’amore per Teseo, il figlio di Sick Luke. Alla presentazione del progetto il producer ha confessato che il brano lo ha fatto talmente suo che è come se quelle parole le avesse scritte direttamente lui.

Alfa con la sua emotività sa toccare le corde del cuore e accompagna l’ascoltatore in quella che rappresenta una vera e propria riscrittura della vita a degli occhi nuovi, nonostante il contesto che ci circonda non sia tra i più rosei: “da quando ci sei tu / in un mondo che si odia / tu m’hai messo sottosopra / ogni cosa sembra nuova / da quando ci sei tu / niente è stato più lo stesso / ora tutto ha preso un senso”.

La collaborazione fortemente voluta Luke è la nota più inedita e inaspettata del progetto ma che ne conferma le abilità produttive. Inoltre in fondo al brano si sentono i cori del figlio stesso oltre alla presenza nell’official visual.

Thasup, affettuosamente nominato “il mio bro” da Luke nell’intervista di presentazione, era tra gli artisti già presenti in X2. Qui torna con Piccola insieme a Piccolo per un brano minimal, leggero, tra trap e distorsioni tipiche e distintive dello stile di Thasup. Pezzo che racconta di amore ricche di immagini espresse da un linguaggio caratterizzato dalla giovane età degli artisti.

Dream Team ed Audi erano i pezzi di X2 in cui Capo Plaza rappava insieme ad altri artisti. In “Dopamina” è solo sul beat di May Day a metà strada tra la trap e un pop-melodico. Plaza è coerente sulla traccia, nel suo ultimo periodo si è sperimentato su sonorità più melodiche e raggiunge buoni risultati. Nel brano, con il suo stile vocale riesce a generare un’attesa emotiva, interiore e a tratti anche malinconica.

La prossima traccia riesce a raccontare anche tematiche a sfondo sociale. Testa o croce, collaborazione inedita con Sayf, tratteggia contesti urbani in cui passano in rassegna preoccupazioni reali, concrete nei contesti di città. Sonorità urban e trap per un brano che, grazie alle rime dell’artista, non cerca compromessi o elogi.

Per Non in vendita Sick Luke produce per la prima volta Rose Villain e Nayt. Il brano parla di identità e integrità – supponiamo musicale – all’interno di un mercato musicale in continua evoluzione.

Nonostante il rapper Nayt sia una classe 1994, arricchisce il pezzo con barre profonde e cariche di personalità. Sulla scia anche Rose Villain che chiude una traccia emotivamente profonda ma al tempo stesso dalle atmosfere eleganti e serali.

Si smorzano i toni nella nona traccia con Le donne in collaborazione con Tony Effe. Barre autocelebrative e sarcastiche sono il mood del pezzo: “Quanto piaccio donne / alle mamme / alle figlie / alle nonne / ai gay / a tua moglie / ai trans / alle guardie” è una strofa che lascia intendere verso quali direzioni si orienta il brano. Tony Effe perfettamente in linea.

In Su e giù Sick Luke centra l’obbiettivo di una collaborazione internazionale con un artista che per lui è stato fonte d’ispirazione; stiamo parlando di Clams Casino: produttore discografico e compositore statunitense ma di chiare origini italiane, all’anagrafe è Michael Thomas Volpe.

Il brano si presenta con sonorità pop melodiche con qualche richiamo alla musica elettronica. Anche in questo pezzo le atmosfere sono minimal per un tema, come quello dell’umore e dell’emotività ondivago, trattato con leggerezza.

Tra gli ultimi brani troviamo Air, con la partecipazione di Venerus ed Ele A. Quest’ultima ultimamente vanta collaborazioni prestigiose. È inserita nella tracklist dell’ultimo lavoro di Neffa ed ora prodotta da Sick Luke. Il pezzo è tra i più lo-fi del progetto e si sposa bene con lo stile dei due artisti che stilisticamente sono più vicini ad arrangiamenti più morbidi e sensibilità che restituiscono al pezzo una sensazione quasi evocativa. Resta una buona collaborazione con sonorità che per stile ricordano qualche traccia di “Neverland” disco di Mecna del 2019 prodotto dallo stesso Luke.

Le ultime due tracce sono Amami x chi sono e Father’s day.

Glocky e Side baby raccontano un appello personale e un desiderio d’esclusività all’interno di una relazione. Il beat oscilla tra un chill lo-fi, trap più melodica mentre i due artisti riescono a creare un’anima urban al pezzo tramite le barre. È tra i brani più intimistici del lavoro in linea con altri momenti del disco in cui prevalgono temi d’identità e accettazione.

Dopamina” si conclude con Father’s day che presenta un beat arricchito da una vera e propria riunione di famiglia: produce il padre, rappa il nonno, la voce del nipote inserita in cori e nelle strofe.

Si chiude in grande stile, una traccia più old-school di matrice tipica del rap americano. Dato il curriculum di Duke Montana, che per gli amanti del rap è un nome che dice ben più di qualcosa, non poteva che essere questo l’arrangiamento.

Il testo è un forte legame emotivo tra generazioni: Duke rima tra valori e ricordi collegati alla paternità, in un’oscillazione tra ricordi del passato e desideri per il futuro.

Del resto Sick Luke aveva rilasciato che la vera dopamina è la paternità, punto di partenza da cui trae origine la sua passione per la musica.

Dopamina” è un buon disco. Come affermato nel titolo Sick Luke riesce a riconfermarsi come uno tra i produttori più brillanti di questo tempo ma al momento stesso, tramite sperimentazioni, constatiamo un artista capace di arrangiare e lavorare anche con sonorità che si discostano dalla trap e dal rap; in un contesto musicale in cui i generi si incontrano sempre di più, questo risulta sicuramente un buon asso da giocare nel prossimo futuro per crescere ed evolversi maggiormente.

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