Cocciante Canta Cocciante Tour RTL

Riccardo Cocciante sarà protagonista il 29 settembre 2024 all’Arena di Verona di un grande concerto in cui celebrerà il 50esimo anniversario dell’album “Anima”, che contiene pezzi iconici come “Bella senz’anima” e “Quando finisce un amore”. Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

“In questo concerto non voglio basare tutto sull’orchestra. Voglio fare un passo indietro, come facevamo agli inizi della nostra carriera con le canzoni suonate, un po’ rock, con tante chitarre. Voglio tornare all’essenzialità pop-rock.”

Un passo indietro e un ricordo di gioventù.

“Sin da piccolo non avevo niente per diventare cantante. Ho avuto sempre complessi di inferiorità, mi vedevo bruttissimo, piccolo… Vivevo immerso in questo mercato di complessi ed è così che per tanto tempo sono rimasto introverso. Una cosa la sapevo, non ero omologato.”

Un ricordo di Anima, il suo primo album di successo.

“È stato bocciato. Non sapevo più che fare… Mi hanno proposto di fare un concerto in una piccola sala con Venditti e De Gregori, che erano già affermati. Ho rischiato e ho voluto provare, tanto non avevo niente da perdere in quel momento. […] Ero diverso, un contestatore a mio modo.“ In quella occasione la discografia si è ‘accorta’ di me e il produttore Ennio Melis per la RCA ha voluto pubblicassi ‘Anima’. Tutti volevano ‘Bella senz’anima’ che esce come singolo che però viene bocciato in radio.“

Il successo di Bella Senz’anima, però, passa dalle discoteche.

“Ennio ha organizzato un giro di ascolti per proporre ai disk jockey. La proposta era di far sentire alla fine delle serate in discoteca il lentone ‘Bella senz’anima’. Dopo qualche ritrosia, si son convinti. Il successo fu immediato, tutte le persone andavano a chiedere ai disk jockey chi era il cantante. Ed ecco che, inaspettatamente, balzo al primo posto della classifica.”

Un pensiero, poi, a quanto accade nel mondo della musica, italiana e internazionale.

“Nelle nuove generazioni di cantanti c’è troppa attenzione al look, così come nella musica si segue la moda del momento. Io vedo che qualcuno che vorrebbe essere se stesso, ma sono circondati da persone che spingono al successo commerciale e quindi bisogna seguire il trend. Cercare di raggiungere la ‘perfezione’ commerciale è distruggere una personalità artistica. Io penso che se vai sul palco e hai un’anima da mostrare, un pensiero, un qualcosa da dire, basti già per condividere un bel momento con il pubblico...

Più che far vedere la tua faccia e le tue gambe. Sia chiaro non ce l’ho con nessuno in particolare, ma fotografo quello che vedo al momento. Bisogna non sovraccaricare, come accade in teatro. L’ho fatto anche con ‘Notre dame de Paris’. Ho imparato tanto da artisti essenziali. Oggi Adele è perfetta, con il suo carisma riempie il palco. Non ha bisogno di balletti intorno.”

Riccardo Cocciante critica la percezione del mercato musicale in Italia.

“E’ deplorevole che nel nostro Paese non ci sia una manifestazione Grammy, con una Academy ad assegnare i premi a tutte le categorie coinvolte nell’ambito musicale. Ci sono i Nastri d’argento e i David di Donatello per il cinema, ma per la musica nulla. Il Festival di Sanremo? No, quello è un concorso canoro che è un’altra cosa”.

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