Teatro Ariston Sanremo

Carlo Conti, a un mese dall’inizio del Festival, a margine della sessione di ascolto dei brani in gara riservata alla stampa fa il punto su Sanremo 2026: ospiti ancora da definire, speranza Madonna, 30 Big per la varietà musicale e annuncio imminente delle cover.

Ospiti e super ospiti: tutto ancora aperto

Sulla programmazione delle serate e sui super ospiti siamo ancora in alto mare”, ha dichiarato il direttore artistico, spiegando come alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi non siano mai state confermate ufficialmente. A proposito di una possibile presenza dei Pooh e di Belen Rodriguez sul palco dell’Ariston, Conti è netto: “Alcune notizie le apprendo da voi giornalisti”.

Resta invece viva la speranza di un grande nome internazionale: Madonna. “Fino all’ultimo io spero. La speranza è l’ultima a morire”, ha detto Conti, lasciando aperto uno spiraglio che continua ad alimentare le attese del pubblico.

Serata cover: annuncio imminente

Più certezze arrivano sulla serata delle cover, uno dei momenti più attesi del Festival. Conti promette tempi rapidi: “Chiuderò tutto entro questa settimana.” L’annuncio arriverà al Tg1 delle 20.30, come di consueto. L’obiettivo è svelare al più presto tutti i duetti e i brani scelti dai 30 Big.

Durante gli ascolti dei brani in gara è emerso un dubbio ricorrente: era davvero necessario aumentare il numero dei Big fino a 30? Conti risponde rivendicando la sua linea artistica: “Ho preso quello che le discografiche mi offrivano per avere un bouquet variegato il più possibile ”.

Il direttore artistico torna più volte sul tema centrale del Festival: la musica. “La scelta delle canzoni è l’aspetto più difficile e ogni direttore artistico sente una forte responsabilità”, sottolinea. E usa ancora una volta la metafora che ormai lo contraddistingue: “È come andare al mercato e cercare di comporre un bouquet di fiori. Si cerca di farlo nel modo più variegato possibile”.

Quest’anno, promette Conti, la varietà musicale sarà ancora più ampia: “C’è urban, pop, rap, indie, cantautorato, country, rock. Molte più sonorità rispetto allo scorso anno”.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: “Speriamo che questo bouquet possa piacere e accontentare la forbice più larga possibile del pubblico televisivo”. Conti ricorda come proprio questa contaminazione abbia reso memorabile l’ultima edizione: “Mio figlio conosceva Olly e Lucio Corsi, mia moglie no. Lei sapeva chi era Marcella e lui no.”

Omaggio a Pippo Baudo dopo il Festival

Infine, uno sguardo alla televisione che verrà. Carlo Conti annuncia Sanremo Top, due puntate speciali ispirate a Pippo Baudo, a cui il Festival sarà idealmente dedicato. “Faremo due speciali a Roma sabato 7 e 14 marzo”, spiega. Un modo per valutare l’andamento dei brani in classifica, adattando un’idea storica all’attualità, quella delle classifiche in tempo reale.

Confermato Welo che ha composto il jingle del Festival 2026 sulla base del suo brano Emigrato.

Sanremo 2026 prende forma, tra certezze musicali e alcune prevedibili incognite sullo show.

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